Immenso dolore al funerale di Andrea
Un’amica sviene in chiesa
PIEVE TORINA - Una folla di persone ha partecipato all'ultimo saluto per il 18enne morto durante una partita di calcetto. I compagni dell'oratorio: «Ciao campione, guardaci da lassù». Accanto alla bara è stata posta la maglia della Juve e i suoi ricordi più stretti. Tanti fiori e lacrime durante le letture di pensieri affettuosi per ricordarlo. «Ci mancherà la tua spontaneità». Il paese si è fermato per lutto cittadino
di Monia Orazi
Un campione salutato con palloncini bianchi liberati in cielo e fiori rossi. Anche il cielo oggi pomeriggio, nel giorno del funerale, ha voluto piangere la morte di Andrea Sepi, volato via troppo presto a soli 18 anni, stroncato da un infarto, mentre giocava a calcetto (leggi l’articolo). Durante la cerimonia non ha smesso un minuto di piovere. Una compagna di scuola non ha retto al dolore ed è svenuta in chiesa. La Protezione civile l’ha portata fuori per farla riprendere. Tanta la gente accorsa nella chiesa di Santa Maria Assunta e che si è stretta attorno ai genitori Laura e Michele, al fratello Cesare con Federica e alla giovanissima fidanzata Katia. Stracolmo anche il piazzale, pieno di persone che si sono riparate sotto gli ombrelli, seguendo la messa celebrata dal vescovo Francesco Giovanni Brugnaro e da don Nello Tranzocchi, grazie agli amplificatori. All’uscita del feretro un lungo applauso ha accolto la bara in legno chiaro, sormontata da fiori bianchi e rossi, mentre i bambini del paese ed i compagni di scuola hanno fatto volare in cielo un gruppo di palloncini bianchi. Accanto alla bara uno striscione, portato dagli amici dell’oratorio: «Sei il nostro campione che ci guarda da lassù, ci manchi. Ciao Andrea». In chiesa i compagni di scuola hanno voluto mettere vicino al feretro la maglia della Juve, il libro di inglese, una pallina da tennis, altri oggetti che rappresentavano gli hobby di Andrea, insieme alla calcolatrice, a simboleggiare quel futuro da bancario che il giovane sognava, per cui presto si sarebbe iscritto alla facoltà di economia. Tanti i messaggi di ricordi letti al termine della messa. «Amico siamo tutti qui per te – ha detto un compagno di classe – mai avrei pensato di doverti dare l’ultimo saluto in questo modo. Come faremo a vedere quel banco vuoto? Chi aprirà le finestre e ci farà morire di freddo? Ci mancheranno la tua spontaneità, l’essere buono con tutti, il sorriso stampato in faccia. La testimonianza lasciata dalla tua vita, la porteremo sempre con noi». Il sindaco Alessandro Gentilucci si è unito al funerale indossando il tricolore per stare vicino alla famiglia. «La morte di Andrea è una storia mancata, noi abbiamo scommesso sulla vita, non sulla morte che ci troviamo davanti – ha detto l’arcivescovo Brugnaro – la vita è un dono che si realizza nella libertà, nell’amore, nelle relazioni, nella famiglia, in tutto ciò che Andrea avrebbe potuto diventare. C’è un certo tipo di mentalità che rischia di farci competere con la morte, invece di insegnarci a vivere la vita». Poi il ricordo del preside. «Andrea era un ragazzo pieno di entusiasmo, con il sorriso sul viso – ha detto Giancarlo Marcelli – ragazzi non dimenticatelo». Anche il suo migliore amico ha espresso parole di amore. «Avevi un carattere e che carattere – ha sottolineato – la nostra amicizia era un rapporto forte, continuerà per sempre, noi eravamo sempre vicini sin da quando avevamo tre anni». Commovente i momenti passati insieme e ricordati da un’amica che ha detto: «E’ impossibile credere che possano riaffiorare in pochi attimi tanti ricordi, il nostro primo incontro è stato all’asilo e si è creato un legame durato sino ad ora. Tanti i nostri momenti insieme, i compleanni, le serate passate a casa tua, a giocare a pallone in balcone, le mimose che ci portavi a scuola il giorno della festa della donna, è così che voglio ricordarti». Vicinanza alla famiglia è stata manifestata da un collega della madre di Andrea che ha voluto prendere la parola in chiesa. «Perché un ragazzo con tutta la vita davanti dovrebbe riposare in pace? – ha detto – Occorre avere fede ed accettare il dono di Dio, con Andrea che è stato richiamato per un bene superiore. Siamo pronti a confortare e sostenere la famiglia».
(Servizio aggiornato alle 20,40)






Non dovrebbe essere mai ricordata
da nessun genitore una notizia del genere.