Accusato di violenza sessuale,
assolto 33enne
Per vedere la moglie si diede fuoco
POLLENZA - L'uomo è un indiano che nel 2013 si versò addosso del liquido infiammabile davanti al tribunale
Accusato di violenza sessuale sulla moglie, un indiano di 33 anni che vive a Pollenza è stato assolto con formula piena al tribunale di Macerata. L’uomo, che nel febbraio del 2013, proprio per protestare perché voleva vedere la moglie, si era dato fuoco davanti al tribunale di Macerata riportando ferite, comunque, non gravi, ieri è stato prosciolto. Gli veniva contestato, per una questione legata alla dote della donna, di averla picchiata ogni giorno dal marzo all’aprile del 2008, l’avrebbe presa a schiaffi, minacciata di morte. Inoltre l’avrebbe costretta a subire atti sessuali, picchiandola quando cercava di opporsi, arrivando anche a legarle una mano al letto. Infine nell’aprile del 2008, l’uomo avrebbe preso un coltello e cercato di colpire la moglie, rimanendo però lui ferito al collo (la donna venne indagata per tentato omicidio, poi l’inchiesta fu archiviata). Per l’indiano il pm Rosanna Buccini ha chiesto la condanna a sei anni e sei mesi. L’uomo, difeso dall’avvocato Sandro Pugliese, è stato invece assolto perché il fatto non sussiste. La ex moglie dell’imputato si era costituita parte civile, assistita dall’avvocato Diego Casadidio.
(Gian. Gin.)

