“L’hospice, una struttura a 7 stelle”
SAN SEVERINO - Francesco Dieni ringrazia per le cure ricevute nel presidio ospedaliero. «Persone fantastiche, per loro non esiste pausa. Sembra un albergo»
Una storia di eccellenza sanitaria e di massima cura riservata al paziente è quella che racconta Francesco Dieni, 73 enne di Tolentino. L’uomo, ricoverato all’hospice di San Severino a causa di una gravissimo malattia, sente il desiderio di ringraziare lo staff e la struttura di qualità superiore. «Per due anni ho combattuto con un male molto doloroso per cui ho passato le pene dell’inferno – racconta l’uomo – le persone che mi hanno assistito all’interno dell’hospice di San Severino e anche nel reparto di oncologia sono quelle che mi hanno dato la forza per andare avanti, con le loro cure e la loro gentilezza. A partire dal direttore Sergio Giorgetti coadiuvato da uno staff fantastico e dalle dottoresse di oncologia Benedetta Ferretti e Ilaria Adinolfi. Sono persone straordinarie che sono pronte a fare di tutto per i pazienti. Sono attive dalle 8 del mattino alle 10 di sera e spesso neanche fanno pausa per mangiare. Per loro non esistono limiti di tempo nella cura del malato e questo aiuta molto, regala tanta forza. Credo che sia importante parlare di questa struttura: in un paese quasi distrutto esistono esperienze che non si conoscono ma che allo stesso tempo sono un punto di riferimento per tutta la comunità. L’hospice poi è perfetto, sembra un albergo a 4 stelle con un servizio a 7 selle. Tutto di ottima qualità, le camere, il cibo. E’ importante che chiunque abbia bisogno di questo tipo di cure sappia che esiste questo posto fantastico dove lavorano persone uniche e meravigliose. A loro vanno i miei più sentiti ringraziamenti».

Una delle camere dell’hospice di circa 25 metri quadri, con bagno proprio, televisione e videoregistratore


Mr. Dieni ha ragione!
L’ Hospice di San Severino e un esempio di ECCELENZA ed un esempio com potrebbe funzionare l’Italia.
Anche il reparto oncologico di Macerata e un esempio di questa ECCELENZA.
E dopo vediamo l’esatto contrario nel un pronto soccorso del ospedale di Macerata che e’ in condizioni non degni di un paese civile e per niente degno di una regione come le Marche.
Si deve vedere il curriculum dei responsabili !
Spesso e sufficiente un capo con qualità manageriale e umane che con il suo esempio motiva i suoi dipendenti per rendere un servizio al paese, anche in condizioni difficili.
chissa’ se Spacca lo chiude