Rapinano rappresentante di gioielli,
lui li insegue e si sente male
CIVITANOVA - Caccia ai banditi. Erano in due, a bordo di una moto Honda Hornet, a volto scoperto, con una targa fasulla. Si sono avvicinati ad un'Audi A3, in via Fabio Filzi, poco prima di mezzogiorno. Hanno rotto il finestrino della vettura. Uno è biondo
di Laura Boccanera
Spaccano il vetro dell’auto e rapinano un rappresentante di gioielli che poi accusa un malore. Ora è caccia ai banditi. In due, a bordo di una moto Honda Hornet, si sono avvicinati ad un’Audi A3, in via Fabio Filzi, a Civitanova, poco prima di mezzogiorno. Dopo aver rotto il finestrino hanno preso la valigetta che conteneva gioielli di elevato valore dandosi alla fuga. Il rappresentate si è subito accorto e li ha rincorsi strappando loro la valigetta e avvisando la polizia. Ma poco dopo si è sentito male ed è stato portato al pronto soccorso dal 118. «Ho corso dietro di loro per 100 metri – ha raccontato dall’ospedale il rappresentante che chiede di rimanere anonimo – mi hanno trascinato, ma ho recuperato la borsa». Sangue freddo e coraggio il commerciante è originario di Porto Recanati e ha alle spalle altre esperienze di questo tipo. In pronto soccorso ha atteso di farsi medicare dalle ferite e dalle escoriazioni riportate durante l’inseguimento. Sta bene e se la caverà, ma se l’è vista brutta. Probabilmente i due rapinatori, italiani stando alle prime notizie, che hanno agito a volto scoperto, gli stavano dietro da un po’. Il rappresentante di gioielli era parcheggiato in via Fabio Filzi, all’incrocio con via Carso e si trovava all’interno della sua auto, un Audi A3. I malviventi gli hanno spaccano i finestrini, lato autista, sia anteriore che posteriore e sono scappati in moto. Il rappresentante li ha inseguiti a piedi e dopo averli afferrati ha fatto circa cento metri attaccato a loro. Il peso li ha fatti sbandare.
Arrivati all’incrocio con via Montello, i rapinatori sono caduti. Il rappresentante è riuscito a recuperare la sua valigetta. I rapinatori hanno imboccato contro senso via Montello finendo la fuga in corso Garibaldi, all’altezza dello Stella Maris. La catena della moto si è sganciata. Ai rapinatori non è rimasto che scappare a piedi mentre arrivava la prima pattuglia della polizia. Gli agenti hanno fatto i primi rilievi sulla moto. La targa era fasulla e posticcia, appiccicata con un foglio su quella originale. Nelle vie è iniziata la caccia ai rapinatori: sul posto anche i carabinieri. L’ allarme è stato diramato anche alla polizia ferroviaria. Dei due banditi è stato fatto un identikit. Uno dei due era biondo. Alcune segnalazioni di uomini in fuga sono arrivate da via dei Mille. Intanto il rappresentante di preziosi è andato in caserma dai carabinieri, in via Carnia. Lì si è sentito male ed è stato soccorso dal 118 che lo ha portato in pronto soccorso. Le sue condizioni non sono gravi. Restano da chiarire ancora numerosi aspetti della vicenda. Le indagini sono coordinate dal Commissariato di Civitanova diretto da Roberto Malvestuto. Dopo un primo controllo sulla moto, il mezzo a due ruote non risulta rubata ma di proprietà ad una persona residente in una regione del sud al momento estranea ai fatti.
(Servizio aggiornato alle 19,50)



