Operaio ferito dal tubo della betoniera,
l’imprenditore Andrea Renzi assolto

POLLENZA - L'amministratore della Reical prosciolto dai giudici di secondo grado dopo la condanna in primo grado al tribunale di Macerata

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L'avvocato Andrea Netti

L’avvocato Andrea Netti

Un operaio aveva quasi perso la vista da un occhio dopo essere rimasto ferito mentre era al lavoro, dopo la condanna in primo grado per l’imprenditore pollentino Andrea Renzi, amministratore della ditta Reical, in appello è stato assolto con formula piena. I fatti risalgono al 2008. Un operaio kosovaro, Adnan Preniqui, che era dipendente della Medici costruzioni, si trovava al lavoro e si stava occupando del trasferimento di cemento da una betoniera della Reical attraverso un tubo. Ad un certo punto però si sarebbe creato un intasamento e l’operaio era stato colpito dalla piastra d’acciaio del tubo che era come impazzito. Ferito in modo grave, era finito sotto accusa Renzi e la sua azienda per presunte omissioni sul coordinamento sulla sicurezza dei lavoratori. La Reical azienda di Pollenza era stata assolta in primo grado. Renzi era stato invece condannato al tribunale di Macerata ad un mese e mille euro di multa.Sentenza che è stata ribaltata in appello con l’assoluzione per Renzi «per non avere commesso il fatto». «E’ un risultato che dà motivo di gioia al mio assistito – dice l’avvocato Andrea Netti, che difende Renzi – che per diversi anni è stato sotto processo».

(Gian.Gin.)


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