Costrette a prostituirsi con riti voodoo
condanne per oltre mezzo secolo
Sei persone condannate dalla Corte d'assise del tribunale di Macerata, una è stata assolta. Contestati reati gravissimi tra cui tratta di esseri umani e riduzione in schiavitù
Condanne a oltre mezzo secolo di carcere per le 7 persone (una è stata assolta) che erano imputate al tribunale di Macerata. Il processo nasceva dall’indagine Foglie nere che riguardava una maxi operazione che nel 2009 aveva smantellato una organizzazione che reclutava giovani donne nigeriane, dietro minacce – alcune fatte con rito voodoo – e le costringeva a venire in Italia a prostituirsi. L’operazione era stata coordinata dalla procura distrettuale antimafia di Ancona (all’epoca diretta dal procuratore Vincenzo Luzi) che aveva chiesto e ottenuto 34 ordinanze di custodia cautelare per altrettante persone ritenute coinvolte nell’organizzazione. Gli investigatori contestavano, a vario titolo, reati che andavano dalla tratta degli esseri umani, alla riduzione in schiavitù, al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione. Per costringere le donne a prostituirsi i componenti della presunta organizzazione si sarebbero spinti a minacciarle attraverso riti esoterici, con cui spaventavano le ragazze per paura di sciagure che potevano accadere a loro o alle loro famiglie in caso non avessero obbedito.
Centinaia le giovani che sarebbero state costrette a prostituirsi con simili minacce. Reclutate attraverso book fotografici, per il viaggio dalla Nigeria facevano contratti sanciti con riti voodoo e si impegnavano a pagare al sodalizio criminale somme tra i 40mila e i 60mila euro. In Italia venivano poi affidate a cellule capeggiate da donne, dette “madame”, che le avviavano alla prostituzione. Di queste tre sono state individuate nelle Marche, sia nell’Anconetano, che nel Maceratese e nel Fermano. Questa in estrema sintesi l’operazione Foglie nere. Sette delle persone indagate, tutte nigeriane, erano imputate alla Corte d’assise del tribunale di Macerata. Oggi le sentenze: 9 anni e 9 mesi (e 106mila euro di multa) per Joe Meze, 9 anni e 5 mesi e 54mila euro di multa per Vincent Steve Odigie Baker, 9 anni e 1 mese (e 28mila euro di multa) per Evelyn Asije, 8 anni e 1 mese per Lawrence Enifome Egogo e per Daniel Collins (per entrambi anche 26mila euro di multa), 8 anni e 7 mesi per Tripoteck Cynthia Omoruyi (multa da 27mila euro). Assolta con formula piena da tutte le accuse Dorcas Avanrenren. Gli imputati erano difesi, tra gli altri, dagli avvocati Giorgio De Seriis, Paolo Giustozzi, Donatello Prete, Pietro De Gaetani e Nazzareno Ciucciomei, Andrea Dionigi.
