La crisi rende le donne ancora più schiave
 Una richiesta d’aiuto ogni tre giorni

MACERATA - Alla vigilia dell’8 marzo il vicepresidente della Provincia, Paola Mariani, ha ufficializzato i dati 2014/2015 del Centro antiviolenza (Cav): in un anno sono state 78 le segnalazioni
- caricamento letture
lucia annibali lauro rossi (9)

Lucia Annibali la scorsa estate a Macerata

di Maurizio Verdenelli

“8 marzo”: da qualche anno ormai pure nel Maceratese …non son tutte rose e mimose. Non solo festa di fioriste, poetesse, scrittrici e conviviali strettamente ‘di genere’ ma soprattutto indagine di un fenomeno che ha in Lucia Annibali (‘madrina’ l’estate scorsa di Macerata Opera) la sua immagine più nobile nelle Marche ed in Italia. Già, a che punto è la notte della violazione della dignità femminile nella provincia maceratese? La vigilia dell’8 Marzo è stata l’occasione oggi per un incontro con la stampa da parte della vicepresidente della Provincia Paola Mariani insieme con Antonella Ciccarelli (Cav), Ninfa Contigiani (presidente Commissione Pari Opportunità) e Letizia Casonato (dirigente del settore Programmazione, Politiche sociali e Famiglia). Ad un certo punto, nella saletta ha fatto il suo ingresso anche il presidente Antonio Pettinari che ha preferito sedere tra il ‘pubblico’ dei giornalisti (composto per la quasi totalità da donne) evitando la ‘cattedra’ saldamente  e giustamente tenuta da queste autentiche protagoniste al femminile con all’odg le politiche per le Pari Opportunità e, soprattutto, il mai risolto problema della dignità dell’altra metà del Cielo. Sul tavolo le statistiche del Cav, acronimo per  Centro Antiviolenza non già l’abbreviazione popolare di ‘Cavaliere’, considerato che della ‘cortesia’ maschile i dati che ha divulgato la Mariani, provano l’esatto contrario.

Da quella pur non illimitata seriazione statistica emerge però gradualmente il profilo di un iceberg, per lo più sottomarino, verso il quale sta puntato l’agguerrito rompighiaccio Cav. In parallelo sono stati posti i dati dello scorso anno e quello del bimestre appena agli archivi. Elementi perlopiù omogenei e quindi preoccupanti. A tenere ‘schiave’ le donne che hanno la forza di rivolgersi ai centri antiviolenza è al momento (ma rischia di rimanere per molto) un ‘attore’ nuovissimo su una scena peraltro variegata e fittissima: la crisi economica. E’ la povertà che cresce a dominare sullo spezzatino ‘fisico-psico-sessuale’ con spruzzatine qua e là di stalking. E la crisi dura che rende più fragili chi è già fragile: soprattutto, come noto, il genere femminile. La classe d’età (30-40 anni) che risulta essere la più ‘gettonata’ riguardo alle vittime di violenza, è infatti una fascia compatta che va dai 30-40 anni, precedendo di poco quelle appena sopra (40-50 anni) ed appena sotto (20-30). E sorprendentemente, ma non troppo, in elenco sono presenti le ultrasessantenni. Varia inoltre, assestandosi sulla quasi parità, la casistica tra italiane e straniere con prevalenza tra quest’ultime delle extracomunitarie. “Per le quali –dice la psicoterapeuta Ciccarelli- il rapporto con il nostro centro è in prevalenza telefonico. Comprensibilmente, perché la vittima spesso non ha possibilità di muoversi priva com’è di auto, e controllatissima. Allora s’affida al cellulare tanto che nei primi due mesi dell’anno le consulenze telefoniche sono state inferiori nel numero solo di poco rispetto ai colloqui ‘de visu’”.

Immobile come un macigno il dato che sta ai vertici della classifica riferita all’autore di violenza: ai primi due posti partner ed ex partner, in netto calo la presenza del collega di lavoro che fa mobbing sessuale. “La violenza si accende –dice ancora Antonella Ciccarelli- quando lui, marito, fidanzato o ex, capisce con sicurezza che ‘lei’ ha deciso irreversibilmente di lasciarlo. Che il legame è rotto per sempre. Entra allora in scena la furia incontenibile di chi si sente abbandonato per sempre”.

Un fenomeno in rapida crescita. Dal gennaio al dicembre 2014 sono stati infatti 78 le richieste di aiuto (58 donne in carico) al Cav, con una media di poco più di 6 al mese. Nove ogni 30 giorni (11 donne in carico) con una notevole impennata, sono invece risultate le richieste da gennaio a febbraio. Uomini più violenti ancora nel Maceratese come dimostra l’innalzamento del numero delle straniere tra le vittime? Oppure maggiore presa di coscienza da parte delle donne in genere e l’uscita dallo stato tradizionale di soggezione? Una soggezione ed una chiara pressione psicologica che nelle nostre famiglie viene esercitata nei confronti della donna anche dai figli schierati dalla parte del padre, tesi a salvaguardare l’unità familiare costi quel che costi e il decoro esterno. Una casistica sempre più emergente, come ha riconosciuto la psicoterapeuta Ciccarelli. La madre di famiglia spesso non denuncia il marito per ‘non far male’ ai figli, anche se questi sono d’accordo con il capofamiglia, accomunati da un mai morto senso dominante maschilista ereditato dalla ‘sociologia’ della terra marchigiana. Tutto ciò, per fortuna sta mutando anche rapidamente e l’appello lanciato oggi dalla Provincia è sostanzialmente uno alle vittime di violenza (“che non è più a netta prevalenza sessuale come qualche anno fa, ma soprattutto strisciante e  sopratutto psicologica” hanno detto ad una voce Mariani, Ciccarelli, Casonato e Contigiani): “Donne, chiedete aiuto al Cav!”.

Vediamo dunque la casistica in riferimento al 2014. Il Cav di Macerata ha ricevuto 78 richieste, 58 donne hanno effettuato l’accesso presso il centro e svolto regolari colloqui con relativa compilazione delle schede con un totale di 176 colloqui. Venti donne che non hanno voluto accedere, si sono servite tuttavia della consulenza telefonica per un totale di 86. Consulenze espletate tra primo contatto, informazioni, ascolto in emergenza, aggiornamento dei casi già trattati o ancora in carico. Il Cav ha altresì garantito colloqui az 17 casi già in carico dal 2013 (50 colloqui ed approfondimenti). In totale: 226 colloqui per 58 donne, 176 colloqui di accoglienza ed orientamento per i nuovi casi garantendo spazi per sostegn o psicologico e consulenza legale. Cinquanta colloqui di approfondimenti psicologico., 86 consulenze telefoniche.

Ed ora vediamo il profilo dettagliato dell’indagine che ha occupato l’intero anno 2014.

Nazionalità delle vittime. Italia: 33 casi (57%). Straniere: 24 (41). Non nota: 1 (2%). Straniere comunitarie: 5 casi (21%). Extracomunitarie: 19 (79).

Tipo di violenza. Fisica-psico-economica: 12 casi (21%). Fis-psico-stalking: 3 (5%); fis-stalking: 1 (2%); fis-psico: 10 (17%); psico: 8 (14%); fis-psico-sess: 5 (9%); psico-stalking: 3 (5%): fis-psico-sess-economico: 2 (3%); psico-abuso in infanzia: 2 (3%); psico-sess-economico: 2 (3%); psico-econ: 4 (7%); sessuale: 2 (3%); psico-econ-stalking: 1 (2%); fis-psico-econ-stalking: 2 (3%); fis-psico-sess-econ-stalking-violenza o abuso nell’infanzia: 1 (2%).

Autore di violenza. Partner: 34 casi (59%); ex partner: 15 (26%); persona di famiglia: 3 (5%); amico, conoscenti: 3 (5%); collega di lavoro: 2 (3%); Non noto: 1 (2%).

L’età delle vittime. 20-30 anni: 14 casi (24%); 30-40: 15 casi (26%); 40-50 anni: 14 casi (24%); 50-60: 7 casi (12%); over 60: 2 casi (3%). Non nota: 6 casi (10%).

Gennaio-febbraio 2015. Diciotto richieste, undici donne in carico.

Nazionalità. Italia: 6 casi. Straniere 5 (2 comunitarie, 3 extracomunitarie).

Tipo di violenza. Fis-psico-economica: 1 caso. Fis-psico-sess-econ-stalking: 1; fis-psico: 1; psico: 1; fis-psico-sess: 1; psico-stalking: 2; fis-psico-sess-econ: 1; psico-econ: 1; stalking: 1; fis-psico-econ-stalking: 1.

Autore di violenza. Partener: 4 casi; ex partner: 5; persona di famiglia: 1; amico, conoscenti: 1.

Età delle vittime. 18-20 anni: 1 caso, 20-30: 1; 30-40: 4; 40-50: 2; over 60: 1; Non nota: 1.

Nel primo bimestre dell’anno il Cav Macerata ha assistito diciotto donne (7 in carico dal 2014) attraverso 37 colloqui e 30 consulenze telefoniche.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-

Vedi tutti gli eventi


Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X