Violenze sessuali di gruppo su 12enne,
non luogo a procedere per i 7 imputati
IN AULA - Tutti indiani, erano accusati di fatti avvenuti in un piccolo centro dell'entroterra. Vittima un ragazzino che raccontò alla cugina di atti terribili a cui sarebbe stato sottoposto
Aveva trovato il cuginetto di 12 anni che piangeva in un casolare di campagna e notato un paio di ragazzi che si allontanavano da lì alla svelta. Allora la cugina aveva cominciato a chiedergli cosa fosse successo, lui all’inizio non aveva risposto. Ma le domande pressanti della giovane alla fine avevano iniziato a smuovere il silenzio del 12enne che aveva cominciato a raccontare una serie di fatti atroci: violenze sessuali subìte da alcuni ragazzi, tutti indiani, quatto minorenni, altri 7 maggiorenni. Violenze che sarebbero continuate con il tempo e avvenuti in luoghi di campagna, dentro casolari e baracche. In quei posti isolati il minorenne sarebbe stato costretto a subire atti sessuali, di varia natura, e più volte. Tutto questo sarebbe accaduto in un piccolo centro dell’entroterra. Per questi fatti erano imputati al gup del tribunale di Macerata 7 indiani, tra i 26 e i 42 anni. A tutti venivano contestate violenze sessuali con i primi episodi che sarebbero avvenuti nel luglio del 2007 e gli ultimi nel settembre del 2008. Questa mattina le accuse sono cadute all’udienza preliminare. Il giudice Enrico Zampetti del tribunale di Macerata ha dichiarato per tutti il non doversi procedere. «Si chiude una vicenda molto delicata, e siamo contenti si sia conclusa bene» dice l’avvocato Piero Piersimoni che assisteva cinque degli imputati, insieme al legale Olindo Dionisi. «E’ la seconda vittoria dopo le 4 assoluzioni che avevamo ottenuto al tribunale dei Minori» dice l’avvocato Dionisi.
(Gian. Gin.)
