Piscine, parla il direttivo dell’impianto
“Non c’è la clausola di cedere gli spazi”

CIVITANOVA - Rompono le acque la Cooperativa Il Grillo e l'Asd Ippocampo per spiegare una querelle che va avanti da questa estate. L'avvocato: "Il Comune torni sui suoi passi"
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Da sinistra nella foto Andrea Garbuglia vicepresidente Il Grillo, Stefano Carletti consigliere, Antonella Citarella presidente de Il Grillo, l'avvocato Cristina Valeri e Mauro Antonini presidente Ippocampo

Da sinistra nella foto Andrea Garbuglia vicepresidente Il Grillo, Stefano Carletti consigliere, Antonella Citarella presidente de Il Grillo, l’avvocato Cristina Valeri e Mauro Antonini presidente Ippocampo

di Laura Boccanera

«Operiamo nel pieno rispetto della convenzione, abbiamo voluto tenere i toni bassi e non intervenire oltre il dovuto, è ora però di dire la nostra verità e le nostre ragioni». Rompe le acque il direttivo della Cooperativa Il Grillo e l’Asd Ippocampo che questa mattina hanno voluto uscire dal silenzio e spiegare una querelle che va avanti ormai da questa estate e che vede da un lato i gestori dell’impianto natatorio e dall’altro la neonata società Civitanova Nuoto. In mezzo a fare da giudice, ma prendendo anche posizione, l’amministrazione comunale. La vicenda è nota e riguarda la richiesta di spazi acqua da parte della società nata dopo la scadenza di contratto di due allenatori facenti prima pare dell’apparato tecnico di Ippocampo e transitati poi nella Nuoto Loreto. L’associazione ha chiesto l’uso delle vasche negli stessi orari di utilizzo di Ippocampo, il Comune ha diffidato il gestore a esaudire la richiesta pena la rescissione della convenzione. Ma secondo il direttivo in realtà nella convenzione la clausola di dover concedere spazi acqua ad una associazione non tesserata Fin non c’è. Presenti questa mattina in compagnia dell’avvocato Cristina Valeri, che assieme al collega Guido Martinelli di Bologna segue la vicenda, la presidente del Grillo Antonella Citarella, il vice Andrea Garbuglia, il consigliere Stefano Carletti e il presidente di Ippocampo Mauro Antonini.  «Sia Grillo che Ippocampo in questi mesi hanno cercato di mantenersi lontani dalle polemiche – afferma l’avvocato –  sono stati usati spesso anche toni pesanti, ma di fronte a cose inesatte occorre ora far parlare i fatti». E i fatti sono legati alla richiesta da parte della Civitanova Nuoto di 5 corsie su 8 dalle 14,30 alle 16,30 e 3 corsie dalle 16,30 alle 18 dal lunedì al venerdì e 5 corsie dalle 14,30 alle 16,30 del sabato. «E’ una richiesta che sballerebbe completamente tutta la programmazione dell’impianto – dice Antonella Citarella – non abbiamo acconsentito non per un capriccio, ma semplicemente perchè l’equilibrio finanziario dell’impianto è legato ad una programmazione e ad una serie di attività che lo rendono un fiore all’occhiello. Abbiamo tantissime attività, la piscina svolge pienamente il suo ruolo pubblico, non è solo attività agonistica, è fitness, è attività per le gestanti, salvamento, scuola nuoto, attività per disabili. Qui lavorano 13 dipendenti a tempo indeterminato e 25 istruttori. Abbiamo fatto lavori e manutenzioni straordinarie che sarebbero dovute essere a carico del Comune per 800mila euro nel 2010 e da quando siamo gestori per un milione 700mila euro». A spiegare i dettagli della convenzione il vicepresidente Andrea Garbuglia: «Si crea un precedente pericoloso accettando che un’associazione non iscritta alla Fin come precisamente stabilito dalla convenzione ottenga spazi acqua da sottrarre all’Ippocampo e alle altre associazioni. Solo le associazioni iscritte alla federazione possono farne richiesta. In Comune non esiste nessun parere scritto del Coni che confermi la versione della Civitanova Nuoto, ma da quanto sappiamo è intercorso solo un colloquio telefonico tra sindaco e presidente regionale». In merito agli atleti entrati nella Civitanova Nuoto il direttivo specifica che i numeri non sarebbero quelli trasmessi dall’associazione (che parla di 60 iscritti), ma «sono 25 atleti di Civitanova e 17 provenienti dalle zone limitrofe». «La convivenza fra le due associazioni non è possibile da un punto di vista tecnico sportivo e nell’interesse dei ragazzini – aggiunge Antonini – anche Loreto non ha dato le corsie, ma ha fatto iscrivere i ragazzi nella Nuoto Loreto assumendo poi i due allenatori. Da un punto di vista umano e affettivo li capisco, ma gli allenatori che si sono avvicendati hanno un curriculum di tutto rispetto, preparati e attenti, nessuno ha mandato via gli atleti». Infine la Citarella interviene sul contributo annuo dato dal Comune: «Il balletto di cifre che sento è scorretto, parliamo di 66mila euro più Iva con i quali copriamo le tariffe agevolate per under 14, over 60, scuole e disabili». A questo punto la situazione appare di non ritorno. L’avvocato si è detto possibilista su una possibile comprensione, scevra da strumentalizzazioni politiche, da parte del Comune, e auspica un passo indietro sulla questione. Se così non dovesse essere la vicenda con tutta probabilità finirà in Tribunale.



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