Cementificio Sacci, dalla Regione
una nuova analisi epidemiologica
L'Ars ha commissionato all'Arpam un nuovo studio con i dati aggiornati sui ricoveri ospedalieri e sulla mortalità nei comuni di Castelraimondo, Gagliole, Matelica e San Severino. E' ormai al termine lo studio ambientale richiesto dai Comuni del comprensorio nel marzo scorso. Entro un paio di mesi i risultati
di Marco Ricci
L’azienda Regionale per la Sanità (Ars) ha richiesto ieri all’Arpam di produrre uno studio epidemiologico aggiornato sul numero di ricoveri ospedalieri e sul tasso di mortalità nei comuni limitrofi all’ex cementificio Sacci di Castelraimondo. La nuova analisi, che riprende quanto richiesto in passato dai Comuni del comprensorio, sarà condotta attraverso i dati aggiornati che stanno via via pervenendo all’Agenzia per la Protezione Ambientale. L’Arpam, in particolare, avrà a disposizione i dati sulla mortalità e sul tasso di ricoveri fino agli anni 2011 e 2012 e si sta già predisponendo, attraverso i nuovi numeri, a produrre una nuova mappa epidemiologica dell’intera Regione. L’analisi riguarderà i quattro Comuni più prossimi al cementificio, quelli di Castelraimondo, Gagliole, San Severino e Matelica.
La prima indagine sul territorio era stata richiesta dalle stesse amministrazioni comunali e l’Agenzia rilevò, al termine dello studio, un eccesso di ricoveri ospedalieri. Una relazione dell’Istituto Superiore di Sanità, inoltre, aveva riscontrato degli eccessi statistici di mortalità e per alcune patologie nelle zone limitrofe al cementificio. Le indagini epidemiologiche, va ricordato, non sono in grado di stabilire un nesso causa-effetto tra un possibile fattore inquinante e i numeri osservati. Al momento dunque, rimanendo agli studi effettuati, non esiste alcuna prova che anche gli eccessi statistici riscontrati dall’Istituto Superiore di Sanità siano direttamente collegabili con l’attività del cementificio.
Sempre in relazione all’impianto di Castelraimondo, è ormai in fase finale lo studio ambientale richiesto nella primavera dello scorso anno dai Comuni del comprensorio. Le analisi effettuate negli ultimi mesi hanno riguardato la qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo, anche attraverso lo studio dei licheni. Gran parte delle rilevazioni sono già terminate e a breve l’Arpam completerà il proprio lavoro con le ultime misurazioni relative alla qualità dell’aria. E’ da attendersi, entro un paio di mesi, il completamento del lavoro e la pubblicazione dei risultati.
Nei giorni scorsi, l’approvazione del Piano regionale rifiuti che non esclude l’utilizzo del combustibile derivante dalla differenziata aveva riacceso le preoccupazioni di molti sulla struttura di Castelraimondo (leggi l’articolo).

li ci vogliono fare un impianto x bruciare rifiuti!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un ulteriore presa pr i fondelli dopo che hanno deciso di farci il mega inceneritore in cui possono bruciare qualsiasi cosa.