Vongolari, Coldiretti e Giannini:
“Il governo chieda revisione
delle norme comunitarie”

PESCA - "Bisogna intervenire sul piano di gestione nazionale per abrogare il divieto di pesca dei molluschi ad una distanza inferiore di 0,3 miglia marine" così la confederazione di produttori commenta le multe salate erogate ai vongolari. Rincara la dose l'assessore regionale alle Attività Produttive : "Stanno mettendo il comparto in crisi. Trasmetteremo al Ministero un progetto sperimentale di ripopolamento, proposto dal consorzio di Pesaro

- caricamento letture
Una vongolara (foto d'archivio)

Una vongolara (foto d’archivio)

«La norme comunitarie stanno portando al totale blocco dell’attività di pesca delle vongole nelle Marche, sulla quale si è abbattuta la scure di regole assurde sulle taglie minime e sulla distanza minima dalla costa». Ad affermarlo è la Coldiretti Impresapesca a difesa del settore della pesca dei molluschi bivalvi, che le norme comunitarie rischiano di portare alla chiusura. «Non è possibile – denuncia Coldiretti Impresapesca – che le nostre imprese si trovino oggi costrette a far fronte a multe esorbitanti e ingiustificate. Bisogna intervenire sul piano di gestione nazionale per abrogare il divieto di pesca-raccolta molluschi ad una distanza inferiore di 0,3 miglia marine dalla battigia, areali dove si concentra il 70% delle vongole ed il 100% delle telline e dei cannolicchi, in particolare in quei compartimenti ove sono presenti i consorzi di autogestione uno strumento adottato dalla politica della pesca nazionale che da garanzie per una pesca sostenibile e durevole». «Necessaria poi – continua Coldiretti Impresapesca – la riduzione della misura della taglia minima da 25 mm a 23 mm, oppure in alternativa il recupero della tolleranza del 10 per cento di esemplari sottomisura sulle confezioni. Per tutelare il settore serve anche il contenimento del numero delle vongolare autorizzate ad operare con il sistema della draga idraulica, che oggi superano le settecento unità, e il riconoscimento da parte della commissione Pesca di Bruxelles del ruolo dei consorzi di gestione molluschi».

Sara Giannini

Sara Giannini

Sulla questione è intervenuta anche l’assessore regionale alle Attività Produttive Sara Giannini «Tale comparto – afferma Giannini – è importante per l’economia locale e i regolamenti europei, restrittivi oltre ogni ragionevole tutela, lo stanno mettendo in forte crisi: le Marche, con 221 imbarcazioni, rappresentano, da sole, un terzo delle vongolare italiane. La Regione Marche sostiene le ragioni dei quattro Consorzi di gestione dei molluschi, i quali chiedono di ridiscutere i principali divieti che influenzano negativamente la loro attività economica. Per questo motivo la Regione Marche trasmetterà al Ministero un progetto sperimentale di ripopolamento, proposto dal consorzio di Pesaro e chiede che vi sia un favorevole pronunciamento in merito; tale progetto ha lo scopo di verificare l’utilizzo dell’area costiera quale zona di intensa riproduzione delle vongole, incrementando gli effetti di protezione e sviluppo della specie. Ciò può essere ottenuto aumentando, prima del periodo riproduttivo, la densità delle vongole adulte nelle aree sperimentali (sono 12 zone ricomprese tra la costa e le 0,4 miglia). La sperimentazione proposta verrà inoltrata anche alle altre regioni dell’Adriatico, al fine di definire una progettazione concordata».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X