Nasce Food Brand Marche
Il polo di promozione dell'enogastronomia marchigiana presentato oggi ad Ancona. Il brand conta già 13 soggetti dal lattiero caseario all'oliva all'ascolana e un fatturato di 439 milioni di euro
Nasce Food Brand Marche, nuovo polo per promuovere l’enogastronomia marchigiana nel mondo. Il brand, presentato oggi ad Ancona conta già 13 soggetti e un fatturato di 439milioni di euro. Si va dal lattiero caseario, con la TreValli Cooperlat, al vino con l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (capofila, assieme al comune di Jesi) e il Consorzio Vini Piceni, dalle carni (BovinMarche) ai prodotti a marchio Qualità Marche, da cereali e pasta biologici (Con Marche Bio) ai maccheroncini di Campofilone Igp, dal consorzio del Tartufo di Acqualagna e delle Marche a quelli della Casciotta d’Urbino Dop e dell’Oliva ascolana del Piceno Dop, fino al Centro Agroalimentare San Benedetto del Tronto. Spazio anche al turismo, con l’adesione del Consorzio Frasassi e del tour operator Esitour. Il progetto multifiliera, ha preso corpo con la legge regionale 49 del 23 dicembre 2013 che ha affidato la gestione del polo all’Istituto Marchigiano di Enogastronomia e mira a mettere a sistema attraverso un unico brand i prodotti di alta qualità marchigiana. Obiettivo: diventare a partire dall’Expo piattaforma e punto di riferimento per scuole, istituti alberghieri, imprese, ristoratori, ma anche produttori, tour operator, turisti, organizzazioni, enti. Food Brand Marche con sede istituzionale a Jesi negli ex locali dell’Enoteca regionale e di Italcook».
«Tra le azioni in programma anche la realizzazione di un’enoteca didattica unica in Italia nel suo genere, dedicata ai ragazzi dalla 5^ elementare alle scuole superiori: uno spazio di oltre 800 mq presso il centro Zipa di Jesi (apertura prevista: 2016), dove scoprire il fascino del lavoro in vigna e i segreti di uno dei prodotti chiave del made in Italy attraverso un mix di tecnologia, cultura rurale, attenzione all’ambiente e gioco. Grazie ai supporti multimediali (postazioni interattive, video e giochi sui 5 sensi), gli scolari potranno sperimentare le fasi della lavorazione dell’uva, dal grappolo alla bottiglia, e allo stesso tempo imparare a conoscere terreno, pratiche agronomiche e strumenti del mestiere. Un “viaggio” nell’agricoltura che comprenderà anche la fattoria marchigiana, alla quale sarà dedicata un’apposita sezione. Gli spazi, messi a disposizione grazie al sostegno dei partner Banca Popolare di Ancona e Sogenus, saranno aperti inoltre a tutti gli appassionati del mondo del vino. Prevista infine la creazione di un Osservatorio Food Terroir and Wine per l’analisi dei trend di consumo, stili di vita e percezione dei territori, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche».

