”Saper fare e bellezza”
delle Marche all’Expo
Presentata la partecipazione della Regione all'evento milanese. Cinque i presidi territoriali: Urbino (Arte, cultura, distretto del mobile), Ancona (Blue economy, Macroregione Adriatico-Ionica, Nautica), Civitanova (Costruzione, design), San Benedetto (Agroindustria) e l'Abbadia di Fiastra (Cultura e spiritualità)

Le Marche, regione con la più alta prospettiva di vita, una forte coscienza di luogo e una dimensione ”a reti lunghe”, che tiene insieme capacità produttiva, tutela dell’ambiente, cultura e coesione sociale, portano all’Expo il loro patrimonio di ”saper fare e bellezza” con una mostra al Padiglione Italia (29 maggio-11 giugno) dedicata alla nutrigenomica, curata dal sociologo Aldo Bonomi, dal geriatra Roberto Bernabei e dallo scenografo Aldo Basili.
Per tutta la durata dell’Expo inoltre, ha annunciato il governatore Gian Mario Spacca in una conferenza stampa con Bonomi e Alberto Mina, responsabile delle Relazioni esterne di Expo, lo showroom dell’Elica a Brera, messo a disposizione gratuitamente, sarà il quartier generale del sistema Marche a Milano: ospiterà incontri, convegni e B2B tra le imprese. Le Marche hanno coordinato la presenza delle Regioni all’Expo, e l’evento, secondo Spacca, ”sarà l’occasione per consolidare strutturalmente la strategia di internazionalizzazione regionale e per promuovere la conoscenza del nostro territorio fra i 21 milioni di visitatori che si stima saranno a Milano”. Quelli fra loro che raggiungeranno le Marche lo faranno attraverso due ‘porte di ingresso’, l’Aeroporto di Ancona-Falconara e il Centro Diamante a Porto Sant’Elpidio, nel cuore della zona manifatturiera regionale.
Cinque i presidi territoriali: Urbino (Arte, cultura, distretto del mobile), Ancona (Blue economy, Macroregione Adriatico-Ionica, Nautica), Civitanova (Costruzione, design), San Benedetto (Agroindustria), l’Abbadia di Fiastra (Cultura e spiritualità). Nove i casi di eccellenza del sistema produttivo scelti come testimonial: lo chef stellato Moreno Cedroni, Diego Della Valle per la moda, Silvano Lattanzi per le calzature, Enrico Loccioni per la Domotica, Francesca Petrini per la produzione olearia, Vincenzo Spinosi per la pasta, il papà delle Winx Iginio Straffi per i cartoons. E poi ancora Orietta Varnelli (distilleria e liquori) e Angela Velenosi (vini). La Regione inoltre, che Mina ha definito ”antesignana, protagonista e coordinatrice” dell’avventura Expo, coordinerà due Forum internazionali: uno sull”Alimentazione, la qualità della vita e la longevità attiva’, e uno sulla ‘Macroregione Adriatico-Ionica e le prospettive di integrazione e di sviluppo nell’area’.
All’Expo di Milano le eccellenze italiane saranno in vetrina nel Padiglione Italia, il più grande in quanto paese ospitante, che rappresenterà il meglio del Sistema Paese e metterà in primo piano le energie più giovani e innovative.
CASA DELL’IDENTITA’ ITALIANA – La mostra sarà articolata in tre grandi sezioni: la Potenza del Saper Fare, dedicata alla creatività, all’eccellenza ed all’innovazione. La Potenza della Bellezza, che rappresenterà i luoghi più belli del nostro Paese; La Potenza del Limite e del Futuro, che darà spazio alla capacità di gestione delle risorse nel rispetto della tradizione, ma con una forte spinta verso il futuro. I contenuti selezionati per rappresentare le Marche saranno per la Potenza del Saper Fare la Fattoria Petrini; per la Potenza della Bellezza la Riviera del Conero (per i paesaggi), piazza del Popolo di Ascoli Piceno (per le facciate), la Santa Casa di Loreto (per gli interni); per la Potenza del Limite dall’impresa Loccioni-2km di Futuro.
PRESIDIO OPERATIVO – Per l’intera durata di Expo, nel Padiglione Italia funzionerà un presidio operativo della Regione: dovrà catalizzare l’interesse verso le Marche mediante campagne di marketing, e stabilire relazioni istituzionali ed economiche. Attività indirizzate al sostegno di processi di internazionalizzazione per attivare scambi commerciali ed economici. Il progetto sarà realizzato con l’Università Politecnica delle Marche.
DELEGAZIONI STRANIERE – Saranno organizzati incoming nelle Marche di delegazioni straniere che saranno indicate da Padiglione Italia e dall’ufficio di rappresentanza delle Marche. Oltre ad incoming mirati all’interno di aziende del territorio saranno individuati itinerari sulla base dei cluster tematici con riferimento ai paesi di provenienza, come innovazione, moda, agroalimentare-sapori, arte e cultura. Gli incoming saranno implementati anche da un’attività di raccordo con le istituzioni estere con le quali, negli anni, la Regione Marche ha sottoscritto accordi di partnership o di cooperazione internazionale.
MASTER DI ALTA FORMAZIONE – La collaborazione con Padiglione Italia e il ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha portato alla definizione di un progetto congiunto che prevede la realizzazione di un master di alta formazione presso l’Expo per 4 studenti laureati delle Marche.
Ancora con la fuffa della (storicamente, politicamente, geograficamente, culturalmente inesistente) macroregione Adriatico–Ionica???
Ma allora in Regione hanno soldi pubblici da buttare dalla finestra…