Caso Gori, rassegnate le dimissioni
dopo le frasi su Facebook
CIVITANOVA - L'ex membro del cda del Rossini, che ricopriva attualmente un ruolo nella Zavatti in quota al centrodestra ha messo nero su bianco la sua uscita in una lettera al sindaco Tommaso Corvatta. Cancellato il suo profilo sul social network. In bacheca aveva apostrofato le cooperanti liberate in Siria come delle poco di buono
Ivan Gori si è dimesso dal consiglio di biblioteca. L’ex membro del cda del Rossini e che ricopriva attualmente un ruolo nella Zavatti in quota al centrodestra ha rassegnato le sue dimissioni attraverso una lettera al sindaco Tommaso Corvatta. Pochissime righe nelle quali ringrazia il presidente della biblioteca Marco Pipponzi e il primo cittadino e riferisce di non poter più svolgere l’incarico per esigenze professionali fuori Civitanova. Ivan Gori, praticante avvocato in uno studio di Macerata, è stato al centro di un caso politico scoppiato recentemente con la richiesta di dimissioni da parte delle consigliere di maggioranza (leggi l’articolo). Sulla sua bacheca Facebook aveva scritto un post legato al sequestro e alla liberazione di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo nel quale definiva le due cooperanti come delle poco di buono. Gori dopo quell’episodio ha cancellato anche il suo profilo su Facebook.

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