Il bodyguard resta in cella:
“Ho fatto una sciocchezza, ero disperato”
ARRESTO CONVALIDATO - Alex Lombardi è finito in manette per una rapina ad una anziana. "Non ho soldi e non trovo lavoro da un anno e mezzo. E' stato un raptus"
di Gianluca Ginella
«Ho fatto la prima sciocchezza che mi è venuta in mente, vorrei scusarmi con la donna che ho rapinato. Ho fatto tutto io, la persona che stava con me non c’entra niente». Così Alex Lombardi, il bodyguard di 39 anni che è finito in manette lunedì dopo aver rapinato una donna anziana a Osimo, usando dello spray urticante (leggi l’articolo). Questa mattina l’arresto del bodyguard è stato convalidato, l’uomo resta in cella. Una rapina, ha spiegato Lombardi (indagato per il duplice omicidio di Cingoli) che è nata all’improvviso. Così ha detto al gip Carlo Cimini, nel corso dell’udienza di convalida in carcere a Montacuto di Ancona. Una rapina, quella messa a segno da Lombardi, di 30 euro: questo quanto c’era nel portafoglio della donna rapinata. «L’ho fatto in un momento di raptus, è un anno e mezzo che cerco lavoro, non l’ho trovato. Non ho soldi, peso sulla mia famiglia e mi dà fastidio perché in passato non era mai successo.
Mi sono reso conto di aver fatto uno sbaglio, ero disperato». Lombardi, assistito dall’avvocato Fabrizio Belfiore, ha inoltre aggiunto di essersi subito fermato all’arrivo dei poliziotti e di avere indicato dove si trovava la borsa rapinata alla donna e di aver riconsegnato il portafoglio. Il bodyguard di Falconara ha poi detto di non avere nulla a che fare con lo stupefacente trovato all’uomo che si trovava con lui, l’iraniano Nik Behaim Derakhshan, 24 anni. Anche l’iraniano, dopo la convalida dell’arresto, rimane in carcere.La rapina era avvenuta in pieno giorno, al centro commerciale La coccinella di Osimo. La donna anziana, stordita dallo spray era stata portata in ospedale. «Leggerò la motivazione del giudice, ma ritengo e rimango dell’idea che la detenzione domiciliare, come avevo chiesto, possa tranquillamente tenere lontano dal pericolo che Lombardi ricommetta lo stesso reato. Valuterò di fare ricordo al tribunale del Riesame» dice l’avvocato Belfiore. Lombardi è indagato, insieme al filottranese Marco Pesaresi, per il duplice omicidio di Cingoli, che risale al 25 maggio del 2011. «Io continuo a combattere, nell’omicidio la sua posizione è tutt’altro che quella dell’omicida – dice Belfiore –. L’unico elemento che hanno gli investigatori è un bossolo che non coincide con le ogive trovate nei cadaveri. Nel tempo mi sono fatto tante domande e le risposte non le ho trovate».

