Nel nome di Carlo Urbani
Unicam per la cooperazione internazionale

CAMERINO - Presentato l’accordo  tra l’ateneo e l’associazione intitolata al medico che ha debellato la Sars a costo della sua vita e che ne prosegue il lavoro. Previste attività di formazione e ricerca, giornate di studio e informazione. Anche Laura Boldrini a sostegno dell’Aicu
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Carlo Pettinari, Tommaso Urbani, Flavio Corradini ed Emilio Amadio (clicca sull’immagine per guardare il video)

di Gabriele  Censi

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Trovare sempre nuove sinergie e collaborazioni, con questo credo continua l’attività di Unicam alla ricerca di interazioni e integrazioni con gli attori del territorio, con soggetti economici, istituzioni ma anche onlus. Come nel caso della convenzione stipulata questa mattina nella sede del rettorato tra l’ateneo e l’associazione Carlo Urbani che ha l’obiettivo di continuare il lavoro del medico marchigiano scomparso nel 2003. Un eroe nazionale in molti paesi del sud est asiatico, l’uomo che ha dato la vita per combattere la Sars. Attività di formazione, sviluppo tecnologico e innovazione, ricerca e proposte culturali, corsi destinati a medici e operatori sanitari residenti e attivi nei paesi in via di sviluppo. Questo, in sintesi, è il contenuto dell’accordo finalizzato a mantenere e a sviluppare proficui rapporti di collaborazione tra le due istituzioni seguendo il lascito professionale e umano di Carlo Urbani. Alla cerimonia per la presentazione dell’accordo hanno partecipato, insieme al rettore Unicam Flavio Corradini e al presidente dell’Aicu Emilio Amadio, firmatari del documento, il pro rettore vicario Unicam, Claudio Pettinari, e il figlio di Carlo Urbani, Tommaso.

Unicam_Aicu2 “La nostra Università – ha sottolineato Flavio Corradini – è costantemente impegnata a promuovere collaborazioni nel campo della ricerca, della didattica e della cultura con soggetti pubblici e privati che abbiano competenze nelle aree culturali presenti presso l’Ateneo e questo accordo consente di attivare e rafforzare collaborazioni per lo svolgimento di tirocini, stage, elaborati di tesi e attività formative, anche nel campo farmaceutico – sanitario e degli enti no-profit. In particolare è prevista la possibilità di finanziamento di borse di studio intitolate al dottor Carlo Urbani destinate a coloro che si dedicano allo studio, alla prevenzione e alla cura delle malattie infettive e parassitarie. Altre azioni riguarderanno la promozione, il finanziamento e il perfezionamento di corsi di formazione nel settore delle malattie infettive e parassitarie. I corsi saranno destinati a medici e operatori sanitari residenti e attivi nei Paesi in via di sviluppo”.

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La firma della convenzione

“La convenzione tra Unicam e Aicu – ha dichiarato Emilio Amadio, presidente dell’Associazione Italiana Carlo Urbani Onlus – è un importantissimo passo che avvicina la figura di Carlo Urbani alle nuove generazioni, sia italiane che straniere, ed è la prima importante decisione del nuovo direttivo che presiedo. L’obiettivo della convenzione è lo sviluppo e il sostegno di attività formative, di ricerca, di innovazione tecnologica e di proposte culturali, scientifiche o divulgative, in sintonia con il lascito professionale e umano di Carlo Urbani. Partiremo con una giornata dedicata a Carlo e rivolta a tutti gli studenti Unicam, si approfondirà in seguito con giornate di studio e informazione sulla cooperazione internazionale”.  Probabile la presenza ad uno di questi appuntamenti della presidente della Camera Laura Boldrini che è molto vicino all’associazione.

carlo urbaniCHI ERA CARLO URBANI. Nato nel 1956 a Castelplanio, Carlo Urbani manifesta sin da giovanissimo amore per il prossimo, per i più deboli e per la dignità umana. Concretizza le sue aspirazioni, e divenuto medico infettivologo, segue il sogno di rendere “accessibile la salute ai dimenticati del mondo”. Svolge la sua professione in aree povere e remote, diventa consulente dell’OMS e opera come Medico Senza Frontiere. Nella veste di presidente MSF ritira ad Oslo, nel 1999, il Premio Nobel per la Pace e continua il suo impegno diretto come medico in Vietnam. Visitando un paziente ad Hanoi scopre la terribile SARS, lavora freneticamente, ricerca e indica procedure protettive contro il contagio, convince le autorità locali e internazionali ad attivarsi immediatamente. Il dottor Urbani riesce infine, con il suo sacrificio, a bloccare la temuta, micidiale, pandemia di SARS rimanendone purtroppo vittima il 29 marzo 2003.

aicuL’Associazione Italiana Carlo Urbani (AICU) è nata per ricordare e onorare la figura del dottor Carlo Urbani, dal punto di vista umano, professionale e scientifico, e per continuarne l’opera attraverso la promozione e il finanziamento di studi e ricerche sulle malattie parassitarie ed infettive con iniziative, progetti e aiuti, di particolare interesse sanitario nei Paesi in via di sviluppo.  Per informazioni e contributi:  www.aicu.it info@aicu.it



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