Favia: “Il Piano della costa
è stato ideato da Centro Democratico”
Il leader rivendica il ruolo del suo partito nell'iter per l'approvazione della variante
L’approvazione del Piano costa ieri in Consiglio regionale è stata fonte di grandi speranze per gli operatori della costa (leggi l’articolo). Entusiaste anche le reazioni da parte della politica. Esprime grande sodddisfazione David Favia, leader di Centro Democratico: «La variante al piano della costa – commenta – è un atto che ho ideato e seguito nell’iter per la sua approvazione anche a fianco degli operatori balneari con i quali ho seguito ieri i lavori del consiglio regionale.
Ringrazio il presidente della quarta commissione della regione Marche, Enzo Giancarli, per il prezioso e decisivo lavoro svolto e per avermi citato oggi in aula fra i protagonisti di questo atto. Credo però che l’approvazione odierna sia solo un punto di partenza, in primis perché deve essere integrato con la previsione di Porto Sant’Elpidio, di Grottammare e perché collateralmente deve essere “sistemata” Marina Palmense. Inoltre perché deve essere attuato reperendo i tanti soldi che sarebbero necessari per realizzarlo tutto e naturalmente secondo una scala basata sull’urgenza. E credo non ci siano dubbi che i lavori più urgenti vadano svolti a Porto Recanati dove la Regione e il Comune potrebbero concordare un provvedimento per iniziare subito i lavori con una comune ordinanza a tutela della sicurezza e dei beni pubblici quali la strada e la ferrovia, intervento che garantirebbe tutela anche agli operatori balneari. Per far ciò è necessario emanare l’ordinanza e sviluppare un accordo di programma con le ferrovie e con il ministero per utilizzare i fondi delle ferrovie e, diversamente, i 4.200.000 che sono stati destinati al ripascimento che, in questo momento, e’ la cosa meno urgente. Poi vanno assegnati quanto prima i fondi previsti dal Por-Fesr e bisogna mettersi alla ricerca di altri consistenti fondi sia ministeriali che dell’Unione Europea. Ma questo è un compito chi si assumeranno e attueranno la nuova amministrazione regionale e il nuovo assessore regionale che, fra breve, sicuramente saranno diversi da oggi.
