Nasce l’appoggio familiare,
un sostegno a minori in difficoltà
RECANATI - La giunta ha varato un progetto per garantire l'affidamento temporaneo di bambini provenienti da nuclei svantaggiati
L’amministrazione comunale di Recanati vara il progetto di “appoggio familiare”, con l’obiettivo di mantenere alto l’interesse verso i nuclei svantaggiati. Il progetto, approvato dalla giunta nel corso dell’ultima seduta del 2014, si concretizza in un percorso di sostegno nei confronti di minori, figli di famiglie in condizioni di difficoltà economica e sociale. L’affido familiare prevede l’accoglienza del bambino da parte di una coppia, in orario diurno o a tempo parziale. «Alcune volte bastano interventi educativi, sociali e o psicologici di supporto ai genitori – commenta la promotrice del progetto, l’assessore ai servizi sociali Tania Paoltroni – altre volte è necessario che un’altra famiglia accolga per un certo periodo il bambino a casa propria, fino a che i suoi genitori avranno superato le difficoltà che hanno generato l’allontanamento . Essere famiglia affidataria significa quindi essere una famiglia in più, non un’alternativa alla famiglia di origine, significa garantire amore, sostegno ed educazione, nella consapevolezza del rientro del ragazzo nella famiglia di origine». Agli affidatari di appoggio è garantito il supporto psicologico e sociale da parte di personale specializzato nel settore socio-sanitario. Il progetto in corso di elaborazione privilegia l’affidamento familiare rispetto all’accoglienza dei minori in strutture residenziali creando una rete di aiuto e solidarietà sociale.
