Montali-Pd è scontro aperto

PORTO RECANATI - Ferri corti tra il sindaco che chiede ai componenti del partito da che parte stanno e il segretario Antonella Cicconi. I democrat: "Aspettiamo il congresso di febbraio"
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Il sindaco Sabrina Montali

Il sindaco Sabrina Montali

di Alessandro Trevisani

È scontro aperto nella maggioranza che sostiene il sindaco Montali, tra i fedelissimi di quest’ultima e la segretaria democrat Antonella Cicconi.​​Il detonatore dell’ennesima crisi interna è stato la riunione di maggioranza di mercoledì sera: Il detonatore dell’ennesima crisi interna è stato la riunione di maggioranza di mercoledì sera: Montali voleva contare uno ad uno chi condivide la sua linea, ma nel pomeriggio ecco che il Pd anticipa al sindaco la sua assenza, mentre UPP – il gruppo del vicesindaco Riccetti, il più folto in maggioranza – annuncia il passaggio della piddina Rina Stefanelli nelle sue fila.
Dopodiché la missiva della Cicconi alla Montali è stata girata alla stampa, così come la risposta del sindaco al segretario del Pd. La quale scrive che non sono stati rispettati gli accordi pre-elettorali, che non sono state accolte le dieci richieste del Pd, che consistevano in “semplici regole di comunicazione politica”. A stretto giro Montali ribatte che alcuni del Pd si sono messi “in controtendenza rispetto agli accordi elettorali”; che sul Burchio la Cicconi presentò una proposta di approvazione del progetto-resort identica a “quella della lista Grande Futuro” (Ubaldi), e che con Feliciotti si sarebbero “appiattiti sulle posizioni della minoranza”; che Cicconi non utilizza la sue deleghe e si esprime contro il sindaco su Facebook.
Nel succo: Montali chiede al Pd che vuol fare da grande, dopo che a novembre, col voto sul Burchio, il partito si era spaccato in due, con l’assessore Andrea Dezi e la Stefanelli che votavano “no” al resort insieme col resto della coalizione, e Cicconi e Feliciotti che invece si assentavano dall’aula come richiesto dal partito, per i noti timori legati al ricorso milionario al Tar che Coneroblu ha ribadito in queste ore di voler fare. Ma il Pd continua a defilarsi, e per decidere sul dentro-fuori rimanda tutti al congresso che si terrà ai primi di febbraio, quando Cicconi potrebbe passare la mano alla luce di un tesseramento 2015 che pare aver portato nuove e massicce iscrizioni al partito.

Antonella Cicconi, segretario del Pd di Porto Recanati

Antonella Cicconi, segretario del Pd di Porto Recanati

Montali non ci sta: “Davanti a urgenze come la difesa della costa chi può permettersi di aspettare un congresso che viene dopo 3 mesi la sterzata del Pd sul Burchio?”, dice il sindaco a Cronache, e nella sua lettera raccomanda un incontro col Pd “entro e non oltre il 21 gennaio 2015, con il Segretario e direttivo alla presenza dei rappresentanti degli organismi provinciali e regionali del Partito”. Interviene anche Upp, con un comunicato in cui scrive: “Siamo in campagna elettorale. Solo così si spiega la spasmodica ricerca di attenzione mediatica del Pd di Porto Recanati con la presa di posizione scelta, che altro non è se non un voler distogliere l’attenzione da quella che è invece una loro sconfitta”. Per i riccettiani quelli del Pd “parlano di ignoti accordi pre-elettorali e lamentano la mancata accettazione da parte del Sindaco di una lista della spesa in dieci punti che la Montali avrebbe dovuto accettare in cambio del voto favorevole sul Burchio. A ben vedere quelle richieste erano solo dirette ad ottenere una forza che l’elettorato non ha mai riconosciuto (…). Nessuna proposta costruttiva è arrivata dal Pd, solo l’evidente preoccupazione di ‘avere’ il presidente della farmacia, il rappresentante in Astea, o di ricoprire il ruolo di ‘amministratore di sostegno’ del sindaco. Il Pd dovrebbe avere l’onestà di dire con chiarezza e senza ulteriori indugi cosa ha in animo di fare e soprattutto con chi”.

Guerrina Stefanelli ha aderito a UPP

Guerrina Stefanelli ha aderito a UPP

L’ennesimo comunicato arriva da Rina Stefanelli, la maestra d’asilo che ha aderito a UPP dopo essere stata eletta col simbolo del Pd, di cui però non aveva la tessera. “La mia – scrive Stefanelli – non è stata una decisione a cuor leggero, come a cuor leggero non è stata la mia decisione di candidarmi tra le fila del Pd. A convincermi, è stata la volontà di lavorare per il bene della nostra città. Perché questo credevo la segreteria del Pd volesse fare. Invece ciò che è stato è il nulla, se non una inspiegabile contrapposizione nei confronti del sindaco Montali. In tutto questo tempo, non una questione seria messa sul tavolo, nessun incontro per parlare dei problemi seri di Porto Recanati, ma solo un continuo parlare di strategie tese ad acquisire un potere di negoziazione con il Sindaco. Per me la politica è altro. È lavorare per la mia città senza chiedere nulla in cambio”.



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