Un ponte tra le culture
Persepolis in scena a Macerata

CULTURA - Da domani in programma a Macerata e Camerino il festival Persepolis che presenterà la cultura persiana spaziando in diversi ambiti artistici quali musica, cinema, teatro e poesia

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Da sinistra:Antonella Nalli, Stefania Monteverde e Nikzad Behzad

Da sinistra:Antonella Nalli assessore ai Servizi sociali di Camerino, Stefania Monteverde e Nikzad Behzad presidente dell’associazione Persepolis

di Marco Ribechi

«Un festival come ponte tra due popoli per favorire il dialogo e la conoscenza reciproca in un’epoca in cui il riconoscersi nella pluralità di culture è quantomai necessario e gradito». Queste le parole dell’assessore alla cultura Stefania Monteverde alla presentazione del Festival Persepolis che si terrà dal 15 al 19 gennaio tra Macerata e Camerino. Una serie di eventi che spaziano in diversi ambiti dell’arte e della cultura per presentare una civiltà antichissima troppo spesso giudicata superficialmente ma che in realtà nasconde moltissime connessioni con l’Occidente, in particolare con l’Italia. Una preziosa collaborazione tra il Comune  di Macerata, quello di Camerino e l’associazione culturale Persepolis che da anni opera sul territorio presentando interessanti iniziative sul tema. «Cercheremo di far conoscere la Persia, che io chiamo Terra di mezzo, allo stesso modo di come ho conosciuto l’Italia – afferma Nikzad Behzad, presidente dell’associazione – ormai, per la mia età ho trascorso più tempo in Italia che nel mio paese di origine ma ben ricordo, ai tempi dell’università a Camerino, che molti miei colleghi erano incuriositi dalla mia provenienza. Allo stesso tempo amavo la musica, il cinema, la poesia, ed in questo modo piano piano ho scoperto l’universo culturale italiano ed i significati profondi di molti gesti che non sono affatto scontati, come ad esempio una pacca sulle spalle. Lo scopo di questa iniziativa, fortemente appoggiata dal comune, è quello di introdurre allo stesso modo gli italiani in un mondo che racchiude conoscenze e tradizioni millenarie che hanno sempre mantenuto un forte collegamento con l’Occidente».

Nikzad Behzad presidente di Persepolis

Nikzad Behzad presidente di Persepolis

Il cinema Italia ospiterà l’evento d’apertura con la proiezione del film “Il palloncino bianco” dedicato ai ragazzi delle scuole di Macerata. A questo proposito la Monteverde ha tenuto a sottolineare che «il cinema non è assolutamente chiuso, anzi è apertissimo. E’ priorità del Comune assicurarsi un rilancio di questo luogo estremamente importante e centrale per la città cercando nuove modalità operative». Oltre ai film in programma anche mostre fotografiche, workshop musicali con strumenti  antichi, lezioni di cultura sulla storia ed il valore artistico dei tappeti rinomati in tutto il mondo, e naturalmente l’evento clou, il concerto della fantastica Sarawan Ensemble offerto gratuitamente venerdì sera al teatro Lauro Rossi. Durante il concerto saranno letti dei versi della grande poetessa Forugh Farrokhzad, censurata per il contenuto amoroso delle sue opere. L’invito è quindi quello di farsi incuriosire e di ricercare i ponti culturali che inevitabilmente ci legano a luoghi geografici così lontani: in questo modo sarà facile comprendere che nonostante le diverse tradizioni ed usanze, le problematiche affrontate sono universali e comuni a tutti gli uomini senza distinzioni.

Antonella Nalli del comune di Camerino che ospiterà il festival lunedì 19 gennaio

Antonella Nalli del comune di Camerino che ospiterà il festival lunedì 19 gennaio

Festival Persepolis inizia domani (15 gennaio), alle 9.30, al cinema Italia con la proiezione del film Il palloncino bianco di Jafar Panah riservata agli studenti mentre nel pomeriggio, alle 16.30, alla galleria degli Antichi forni, ci sarà il taglio del nastro per due nostre fotografiche: nella prima, dal titolo Volti e paesaggi persiani, verranno esposti gli scatti di viaggiatori che hanno visitato l’Iran, mentre nella seconda, Un persiano a Roma, si potranno ammirare le fotografie dei principali monumenti romani riflessi nell’acqua, opera di Mohsen Kasirossafar.

Venerdì (16 gennaio), alle  21.15, al Teatro Lauro Rossi è previsto un concerto di musica tradizionale persiana accompagnato dalla lettura delle poesie di Forugh Farrokhzad.

Sabato (17 gennaio), alle 16, la Galleria degli Antichi forni ospiterà invece un workshop con la presentazione di antichi strumenti musicali persiani e un laboratorio sempre a carattere musicale mentre alle 21, al cinema Italia verrà proiettato il film Una separazione di Asghar Farhadi (ingresso 4 euro).

Domenica (18 gennaio) si proseguirà alle 16.30 con l’iniziativa Tappeto Persiano come arte e cultura cui seguirà, alle 17.30, Shahrzad racconta ancora. Storie tra Europa e vicino Oriente alla quale interverrà l’insegnante iesina Katia Scisciani. Lunedì (19 gennaio) cambio di location per il Festival Persepolis che, per gli ultimi due appuntamenti in calendario, si trasferirà al teatro Filippo Marchetti di Camerino dove sono in programma alle ore 16 il workshop e alle 21.15 il concerto già proposti a Macerata.


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