“Io trattato come un pacco
L’Ersu mi ha trasferito e poi cacciato”
MACERATA - A denunciare il caso Federico Simonella che era stato trasferito in una sede più vicina alla sua facoltà a metà novembre per poi essere riassegnato all'alloggio iniziale in seguito ad alcune lamentele: "Al mio ritorno la mia camera era stata sgomberata e non ero in possesso delle chiavi dell'altra stanza"
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Federico Simonella, studente di Giurisprudenza a Macerata segnala una situazione di disagio vissuta in seguito all’assegnazione da parte dell’Ersu (Ente regionale del diritto allo studio) di alloggi ritenuti inadeguati alla propria condizione.
«Considerando la distanza della mia sede universitaria dal collegio assegnatomi (Polo residenziale Costantino Mortati) – scrive Simonella – e non trovandomi bene con il compagno di stanza, ho richiesto il trasferimento in un’altra camera, come previsto dal regolamento dell’Ersu. E’ stato accolto senza indugi ed è avvenuto a metà novembre. Dopo circa un mese dal cambio sono stato ricontattato dall’ente a seguito di alcune lamentele relative al mio spostamento, avvenute da parte di altri studenti e addirittura anche di qualche genitore, e mi è stato comunicato di dover tornare tempestivamente nella camera a me assegnata in precedenza. Ho cercato di dialogare con l’ente per capire le motivazioni di tale provvedimento e mi è stato risposto che, sulla base di una graduatoria costituita dopo il mio trasferimento, non avevo i requisiti necessari per cambiare stanza e che questa sarebbe stata assegnata ad un altro studente».
Il disagio tuttavia non si sarebbe fermato qui. Secondo quanto riferito dal giovane la situazione al ritorno dalle vacanze di Natale è infatti cambiata totalmente.
«Nel frattempo sono arrivate le vacanze natalizie – continua lo studente – e la questione sembrava essere rimasta in sospeso fino a venerdì 9 gennaio, giorno in cui ho ricevuto una lettera nella quale venivo informato che tutti i miei effetti personali, presenti nella stanza in cui ero stato trasferito, sarebbero stati spostati in deposito in mattinata. Per motivi personali non sono potuto essere presente ma lo sgombero della stanza è avvenuto anche se in mia totale assenza. Al mio ritorno a Macerata (sabato 10 gennaio) mi sono ritrovato incerto sul da farsi poichè la mia camera era stata sgomberata e non ero in possesso delle chiavi dell’altra stanza. Lunedì 11 Gennaio, ho dovuto consegnare le chiavi e fare ritorno alla camera iniziale, ancora senza spiegazioni e informazioni adeguate sull’accaduto».
Una vicenda su cui occorre fare luce, sperando in una risposta adeguata rispetto alle esigenze dell’utente che ha segnalato il proprio caso.
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Ma mica è colpa tua cocco che te sei sorbito tutti sti traferimenti! C’ha da fa l’ERSU che fun dall’inizio non te doveva far muovere!!!! E che è n’albergo che se non te piace cambi!?!
Ma è un’articolo degno di cronaca ? Suvvia, quotidianamente chiudono aziende e lavoratori perdono il lavoro, per non parlare dei problemi negli ospedali, etc etc
Posso capire il disagio, ma se scriviamo sui giornali queste questioni…
questo articolo è una barzelletta ma che cosa pubblicate…? detto questo al giovane consiglio vivamente di trovarsi una stanza singola se non va d’accordo con nessuno.
Tentativo indegno di Cronache Maceratesi di screditare l’ottimo lavoro e servizio offerto dall’Ersu. Quando scrivete questi articoli………fate un po pena!!!
mmmmmh, Studente di Giurisprudenza, già amante della vita comoda ed esigente in tema di colleghi che lo circondano, si mette contro coetanei e genitori per ottenere diritti che nessuno dei suoi colleghi accampa, lascia intendere che potrebbe sollevare un polverone perché “prevaricato” ed attende spiegazioni, giustificazioni e possibili accomodamenti……………teniamo a mente il nome di costui, chè a breve lo troviamo nella lista dei classici politici nostrani.