Stalking all’ospedale di Tolentino:
minaccia di morte e picchia la ex

IN AULA - Sia l'imputato, un 45enne, che la donna, 30enne, lavorano al nosocomio. Lui le avrebbe detto: "Se ti rivedo con qualcuno ti ammazzo". Nel mirino dello stalker anche un amico della giovane

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L'ospedale di Tolentino

L’ospedale di Tolentino

di Gianluca Ginella

Stalking all’ospedale di Tolentino: minacce di morte, pedinamenti, e botte alla ex da parte di un operatore del 118. Nel mirino dell’uomo, 45enne, è finito anche un amico della donna, che ha iniziato a ricevere minacce di morte. I fatti sono in parte avvenuti all’ospedale di Tolentino dove lavorano sia l’uomo che la sua ex. Oggi si è aperto oggi un processo al tribunale di Macerata.

La fine della relazione con un uomo di 15 anni più grande di lei e che lavora nel suo stesso ospedale è diventato un incubo per una ragazza di 30 anni  (che al nosocomio lavora con una cooperativa). Il suo ex fidanzato, un operatore del 118, ha iniziato a pedinarla, a seguirla al lavoro, a casa, ad appostarsi dove viveva a importunarla sul posto di lavoro dove l’avrebbe anche aggredita, dice l’accusa, sostenuta dal pm Stefano Lanari. L’uomo si sarebbe spinto, l’8 febbraio 2014, a farsi consegnare dalla donna il cellulare per vedere le chiamate ricevute, poi l’avrebbe afferrata per i polsi e le avrebbe messo una mano sulla bocca e sul naso impedendole di respirare e le avrebbe tirato in faccia il telefono per farsi dire il numero pin per sbloccare l’apparecchio. E quando la donna aveva ricevuto una chiamata da un suo amico (anche lui parte offesa al processo) l’uomo l’aveva colpita con dei pugni alle braccia (prognosi un paio di giorni). La donna, a causa dei comportamenti del suo ex, era stata costretta a trasferirsi a vivere dai suoi genitori e a farsi curare per lo stress. Sempre secondo l’accusa, l’uomo avrebbe iniziato anche a telefonare ai genitori della donna per farsi dire dove si trovasse e l’avrebbe minacciata di morte, mimando con una mano il gesto di tagliarle la gola, e in un’altra circostanza le avrebbe mostrato un coltello e le avrebbe detto: «Se ti rivedo con qualcuno ammazzo te e poi ammazzo lui». Per questi, presunti, fatti, l’uomo è accusato di stalking, lesioni e violenza privata. Ma nel capo di imputazione viene contestato al 45enne anche di aver fatto stalking ad un amico della sua ex che voleva costringere a interrompere ogni relazione con la donna facendogli numerose telefonate moleste e inviandogli sms con insulti e facendogli una minaccia di morte, dicendo che sarebbe stato soddisfatto «quando ne rimarrà uno solo». I fatti contestati sarebbero iniziati dall’agosto del 2013 e proseguiti anche lo scorso anno. Oggi si è aperto il processo davanti al giudice Giovanni Maria Manzoni del tribunale di Macerata. Nel corso dell’udienza la ragazza si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Sergio Ariozzi. Il 45enne è difeso dall’avvocato Alessio Sabalich.


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