Minorenne maltrattato:
la madre e il convivente nei guai
MACERATA - Una donna di 40 anni di origine campana e il compagno, un 46enne maceratese, sono stati rinviati a giudizio dal gup. La vittima è un ragazzo di 14 anni che alla fine chiese aiuto ai servizi sociali
Quattordicenne picchiato, preso per il collo, sgridato di continuo fino ad avere desideri suicidi: la mamma e il convivente della donna sono finiti sotto accusa per maltrattamenti in famiglia e questa mattina rinviati a giudizio dal gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata. La vicenda risale al 2013. E tutto sarebbe avvenuto a Macerata, nella casa dove il ragazzo (all’epoca dei fatti, nel giugno 2013, 14enne) viveva con la madre, una 40enne di origine campana, e con il convivente della donna, un maceratese di 46 anni. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Stefania Ciccioli, l’uomo avrebbe sgridato continuamente il figlio della sua convivente, urlandogli contro senza motivo, dandogli spintoni, colpendolo con degli schiaffi e poi prendendolo per il collo e in un caso dandogli una spinta che lo aveva fatto finire contro la maniglia di una porta che gli aveva causato una ferita alla schiena. La madre a sua volta è accusata di aver sgridato continuamente il 14enne, di averlo preso per il collo, di avergli conficcato le unghie nella pelle. Comportamenti che, dice ancora l’accusa, avevano portato il minorenne a pianti, desideri suicidi e a rivolgersi ai servizi sociali di Macerata per chiedere di essere affidato ad una comunità. Questa mattina sia il convivente della donna, difeso dall’avvocato Carla Paciaroni, che la madre, assistita dall’avvocato Laura Petrocchi, sono stati rinviati a giudizio all’8 aprile. Entrambi gli imputati respingono le accuse.
(Gian. Gin.)
