Addio al fornaio di Cessapalombo
La figlia: “Erediteremo la tua stravaganza,
volevi partire in missione per l’Africa”

LUTTO - Gremita la chiesa di Sant'Andrea per il funerale di Giampietro Annavini ucciso per errore domenica dall'amico cacciatore Ennio Fabbroni. Voleva partire come missionario. Amava viaggiare e avrebbe voluto visitare la Nuova Zelanda

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L'arrivo del feretro di Giampietro Annavini

L’arrivo del feretro di Giampietro Annavini

Giampietro Annavini

Giampietro Annavini

di Sara Santacchi

(foto di Lucrezia Benfatto)

La lettera della figlia Nadia per l’addio a Giampietro Annavini, il fornaio di Cessapalombo ucciso per sbaglio da un amico, domenica, mentre passeggiava con i suoi cani in frazione Valle (leggi l’articolo). «Papà, riuscivi sempre a strappare un sorriso – ha letto commossa – non eri un uomo comune, eri una persona diversa, allegra e onesta. Spero che ci hai lasciato un pò della tua stravaganza. Ti pensiamo così, come se tu fossi partito per uno dei tuoi viaggi, uno di quelli che volevi fare e che adesso ti trovi esattamente dove volevi. In Nuova Zelanda, come spesso scherzavi, o in missione in Africa, come ultimamente iniziavi a pensare». A celebrare il funerale oggi pomeriggio, nella chiesa di Sant’Andrea, don lorenzo Di Biagi, don Marcello Squarcia e don Oreste Campagna. Una chiesa troppo piccola per contenere le centinaia di persone che hanno voluto salutare Annavini. La figlia ha letto con il sorriso le parole rivolte al padre, con una voce rotta dal pianto. «Ci ha insegnato il valore dei sogni – ha detto Nadia – perché è importante portarli avanti. Ci ha insegnato che se si sbaglia c’è la capacità di darsi sempre un’altra possibilità. Non era sempre facile stargli vicino, condividere il suo modo, così diverso, a volte difficile da accettare nel momento di fare delle scelte, ma lui era così».

Una cerimonia breve e semplice per il fornaio dai mille interessi, proprio com’era Annavini. In tanti si sono accomodati fuori dalla chiesa, nel piazzale, in attesa dell’uscita della bara. A stento è riuscito a trattenere le lacrime anche il sacerdote durante l’omelia nella quale ha sottolineato la figura dell’anziana mamma di Annavini: «Una donna forte – ha detto il parroco – di grande fede che ogni mattina dedica la sua preghiera anche a chi non c’è e che attraverso la sua fede riuscirà a superare un dolore così grande». Le lacrime sono state trattenute a stento. La bara, avvolta da una fascio di rose rosse, è uscita dalla chiesa tra gli applausi dei tantissimi presenti, come a non voler far andare via nel silenzio un vecchio amico che se n’è andato troppo in fretta.

(Servizio aggiornato alle 18,50)

Funerale Giampietro Annavini (6)

 

La figlia Nadia

La figlia Nadia

Funerale Giampietro Annavini (4)

Funerale Giampietro Annavini (1)

Funerale Giampietro Annavini (9)

Funerale Giampietro Annavini (10)

Funerale Giampietro Annavini (11)


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