“Cinema Italia a disposizione della città,
ma basta con i finanziamenti a pioggia”

MACERATA - L'assessore Stefania Monteverde risponde alle accuse dell'associazione Nuovo Cinema e precisa: "La volontà politica è chiara, vogliamo che gli spazi pubblici siano di tutti". L'amministrazione chiarisce anche i rapporti con la Provincia, ente proprietario dell'immobile: "Avevamo chiesto la concessione gratuita ma hanno preferito darla ai privati, non possiamo contribuire a spese di gestione su un bene non nostro"
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L'assessore Stefania Monteverde all'inaugurazione delle sale d'arte moderna a palazzo Buonaccorsi

L’assessore Stefania Monteverde all’inaugurazione delle sale d’arte moderna a palazzo Buonaccorsi

«Abbiamo agito con chiarezza e onestà, senza illudere né fare “politiche bugiarde”  nel massimo rispetto delle risorse pubbliche e dell’impegno delle stesse con i criteri della trasparenza, consapevoli che non ci sono più i tempi dei finanziamenti a pioggia». Così l’assessore alla cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde respinge le accuse di Maurizio Rinaldelli Uncinetti che ha deciso di fermare la programmazione del cinema Italia dall’8 genna io e attribuisce la responsabilità di questa decisione all’amministrazione comunale (leggi l’articolo). Molto dura con la Giunta Carancini anche l’assessore provinciale Massimiliano Bianchini che ha attaccato: “La cultura non è solo Buonaccorsi” (leggi l’articolo).

«La volontà politica c’è ed è chiara – prosegue la Monteverde –  mettere gli spazi pubblici a disposizione della città e delle sue attività culturali. L’abbiamo fatto, tra l’altro, anche completando Palazzo Buonaccorsi, aprendo gli spazi della biblioteca con la sala Castiglioni, mettendo il teatro Lauro Rossi a disposizione di tante realtà associative che lo possono utilizzare tutto l’anno grazie agli investimenti culturali nei servizi di apertura. Continueremo a farlo».

Il cinema Italia chiuderà dopo lgli ultimi due spettacoli in programmazione

Il cinema Italia chiuderà dopo lgli ultimi due spettacoli in programmazione

«Il cinema Italia è di proprietà della Provincia  – si legge in una nota inviata questa sera dall’Amministrazione comunale  – che ha deciso di affidare la gestione all’associazione Nuovo Cinema, vincitrice di un bando nel 2006 , con un contratto di concessione economica di circa 6000 euro annue già prorogato in passato e rinnovato il 9 dicembre 2014 fino al 2020, riconoscendone le migliorie fatte per un importo di circa 6000 euro l’anno da scomputare con la disponibilità di 20 giornate per l’uso istituzionale. A giugno del 2014 il presidente dell’associazione Nuovo Cinema nel corso di un colloquio con l’ assessore alla cultura, Stefania Monteverde, ha presentato la situazione di difficoltà economica che stava pregiudicando la prosecuzione dell’attività di gestione e ha manifestato il bisogno di un contributo da parte del Comune di Macerata di almeno 10.000 per garantire la situazione di apertura attuale o 20.000 euro l’anno per garantire ulteriori aperture. L’Amministrazione a seguito dell’incontro ha manifestato tutto l’interesse a garantire alla città la disponibilità di uno spazio culturale attivo e aperto, non solo al cinema ma anche alle attività delle tante realtà e associazioni che necessitano di spazi di incontro, consapevole che il cinema Italia è uno spazio con molte potenzialità non sempre adeguatamente coltivate. Con molta chiarezza fin da subito si è precisato che intervenire con un contributo sul bilancio 2014 non sarebbe stato possibile, visto che a giugno 2014 era già stato approvato secondo la programmazione annuale. Si sarebbe potuto valutare solo sul bilancio del 2015 un eventuale possibile sostegno ad un progetto di rilancio dello spazio in cui fosse chiara la possibilità per tutti di avere la disponibilità degli spazi gratis o con leggero contributo spese, e allo stesso tempo fosse chiaro il piano economico delle uscite e delle entrate in modo da valutare l’adeguato contributo del Comune per garantire un uso collettivo.

Una iniziativa all'interno del cinema Italia

Una iniziativa all’interno del cinema Italia

Allo scopo di valutare adeguatamente il percorso da fare, l’Amministrazione ha chiesto all’associazione Nuovo Cinema un progetto di rilancio e il piano economico delle uscite e delle entrate. Il 17 novembre 2014 il presidente dell’associazione ha presentato le fatture delle spese, che ammontano a circa 20.000 euro l’anno, ma non ancora il piano economico completo con le entrate né il progetto di rilancio che tendesse anche ad un equilibrio finanziario. Il 15 dicembre 2014 l’assessore Monteverde ha partecipato all’assemblea pubblica promossa dall’associazione e ha avuto modo di precisare tutto questo pubblicamente. Nell’occasione ha sostenuto che, nell’ottica di un attivo dialogo interistituzionale, sarebbe stato molto positivo se la Provincia avesse valutato l’opportunità di dare in concessione gratuita al Comune un bene tanto importante per la città, vista anche la trasformazione in atto delle amministrazioni provinciali che stanno perdendo le deleghe sulla cultura. Tuttavia, visto che la Provincia ha ritenuto valida l’attuale gestione prorogandola nei termini della concessione dello spazio in cambio di benefici, l’Amministrazione comunale precisa che non può contribuire ai costi di gestione su un bene non di sua proprietà così come fa per la gestione di altri beni pubblici comunali dati in comodato d’uso, come ad esempio le palestre. Sempre a riguardo del comunicato stampa, si precisa, visto che il presidente ne fa nota, che la situazione del Teatro Don Bosco è completamente diversa in quanto l’allora partecipazione al recupero del bene fu deliberata dal Consiglio comunale ricevendone il Comune in cambio 80 giornate annue di utilizzo gratuito. Si precisa anche che la situazione del teatro di Villa Potenza, anche questa citata dalla nota dell’associazione, è ancora diversa in quanto è un bene privato che l’Amministrazione ha voluto prendere in comodato d’uso ritenendo una necessità per la collettività, e soprattutto per la frazione di Villa Potenza, la disponibilità di uno spazio culturale: ne ha affidato la gestione con un bando pubblico vinto da una realtà associativa che ne garantisce un progetto culturale di valore aggregativo per la frazione e al quale la stessa contribuisce con un contributo economico in un rapporto pubblico privato di proficua collaborazione.

Maurizio Rinaldelli Uncinetti ha accusato l'amministrazione comunale di fare politica illusionista

Maurizio Rinaldelli Uncinetti ha accusato l’amministrazione comunale di fare politica illusionista

Per quanto riguarda l’uso che è stato fatto degli spazi dell’ex- Upim in questi anni, anche questo citato impropriamente dal presidente Rinaldelli, si precisa che in due anni sono stati impegnati circa 5000 euro per sostenere le attività delle associazioni in uno spazio pubblico di grande rilievo nel centro della città.Le cifre a cui fa riferimento il presidente nella nota stampa sono del tutto infondate così come non sono riportati con correttezza dati e situazioni.

In conclusione, l’Amministrazione comunale ribadisce ancora quanto ha avuto modo di dire al presidente dell’associazione Nuovo Cinema e all’assemblea pubblica: 1. resta piena la convinzione che il cinema Italia sia uno spazio culturale di grande valore sia come sala cinematografica che come spazio per attività teatrali, sociali, scolastiche e culturali in genere; 2. si ritiene che deve essere messo a disposizione di tutti quanto più possibile; 3. resta aperta la disponibilità dell’Amministrazione a valutare l’opportunità di un progetto volto a fare del Cinema Italia uno spazio per tutti, dalle realtà teatrali a quelle associative finanche alle assemblee delle scuole e dell’università, proponendo di contribuire alle spese di gestione in cambio di 100 giorni da mettere a servizio della città e gestiti dagli uffici comunali con un’adeguata programmazione semestrale».



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