Andrea Fazzini


Utente dal
3/1/2015


Totale commenti
4

  • La Commissione Cultura
    difende il teatro Rebis:
    “Saniamo questo corto circuito”

    1 - Gen 17, 2015 - 11:53 Vai al commento »
    Specifichiamo che a parlare di uso 'esclusivo' del Teatro di Villa Potenza, ieri in Commissione Cultura, sono stati l'Assessore Monteverde e il consigliere Pizzichini. Anzi noi del Teatro Rebis abbiamo solamente specificato, come più volte in altre sedi, che è necessaria una progettazione culturale affidata a persone competenti nel campo, che siano capaci di coordinare le attività di altre forme associative, cosa che il Teatro Rebis fa da anni e che ha dichiarato di voler continuare a fare, addirittura citando 28 associazioni del territorio con cui ha già collaborato e con cui intende ancora collaborare, come esempio dell'apertura alle proposte della comunità che, oltre alla imprescindibile attività di ricerca della compagnia e all'organizzazione di eventi artistici di livello internazionale, rappresentava uno dei punti fondamentali del progetto presentato in Comune. Ci dispiace sentire dei bambini dell'asilo che sono dovuti andare alla scuola di Via Pace, ma a noi lo scorso Natale non è mai pervenuta nessuna richiesta di utilizzo della sala per questa iniziativa, né in forma diretta né attraverso l'utilizzo gratuito dello spazio attraverso le 50 giornate a disposizione dell'associazionismo maceratese, possibili grazie alla convenzione stipulata tra Comune e proprietari dell'immobile. Come abbiamo sempre fatto in passato con tutte le richiesta pervenuteci in convenzione, attraverso la mediazione della circoscrizione, o con le richieste di spazio e collaborazione direttamente rivolte al Teatro Rebis (tanto che sono veramente innumerevoli le associazioni che hanno sviluppato le loro attività nel Teatro di Villa Potenza in questi anni), avremmo accolto con molto piacere la richiesta della Scuola Anna Frank, struttura con cui tra l'altro abbiamo avuto modo di collaborate in questi anni con diversi laboratori teatrali e creativi, uno dedicato all'educazione ambientale e altri alla nonviolenza e all'ascolto.
  • “Cinema Italia a disposizione della città,
    ma basta con i finanziamenti a pioggia”

    2 - Gen 3, 2015 - 16:15 Vai al commento »
    Per l'ennesima volta ribadiamo, come Teatro Rebis, che lo spazio di Villa Potenza è uno spazio privato e che il Teatro Rebis lo ha preso in locazione dal 2005 dall'allora Società di Mutuo Soccorso (ora Ass. Dilettentastica Helvia Recina), pagando di tasca propria, fino al 2013, tra affitto ed utenze, circa € 100.000,00, senza nessun contributo comunale direttamente finalizzato alla gestione del teatro (tranne € 5000,00 per il 2013), ma investendo le proprie risorse associative nella programmazione. Ribadiamo, inoltre, che all'interno del Teatro di Villa Potenza decine e decine di associazioni culturali e non solo hanno trovato spazio per la loro attività. Tutto questo è dimostrabile e ampiamente documentato. Invitiamo chiunque a sincerarsi di quello che dichiariamo, e aggiungiamo qui e per l'ultima volta, che non esiteremo, in futuro, a procedere legalmente contro quanti continueranno ad esprimersi impropriamente sulla questione, a cominciare dal Signor LIBERO, qualora voglia manifestarsi con le sue vere generalità.
  • Esplode il caso del cinema Italia
    Amministrazione sotto accusa
    Bianchini: “Cultura non è solo Buonaccorsi”

    3 - Gen 3, 2015 - 17:13 Vai al commento »
    Petizione: https://www.change.org/p/amministrazione-comunale-di-macerata-sostegno-all-attivita-del-teatro-rebis?recruiter=203851676&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_facebook_responsive&utm_term=des-lg-share_petition-no_msg&utm_content=rp_petition_fb_share_desc%3Acontrol
    4 - Gen 3, 2015 - 17:00 Vai al commento »
    La cultura è un argomento ampio, stratificato, multiforme. Crediamo che esista una cultura dell'arte, una cultura dello sport, una cultura dell'aggregazione, una cultura della politica, eccetera. Vale a dire la sintesi dei valori e dei principi condivisi in ogni ambito specifico. Quello che contestiamo in merito all'esito del avviso comunale in questione è proprio la discrepanza tra criteri di valutazione e valutazione stessa e che un finanziamento pubblico per 'specifiche finalità culturali' venga affidato ad un'associazione sportiva, per cui abbiamo in ogni caso rispetto, e non alla compagnia teatrale che ha gestito in proprio quel teatro per 10 anni, in collaborazione con decine e decine di altre associazioni locali. Personalmente amo lo sport, molto, e credo nell'aggregazione, ho giocato a calcio per molti anni con la Robur (tra l'altro l'Assessore Canesin mi ha allenato anche per qualche anno e sono sicuro che si ricorda della mia serietà e passione anche in quell'ambito) e quell'esperienza per me è stata decisamente formativa. Ma credo anche che ci sia una differenza sostanziale tra spazio aggregativo e spazio di progettazione culturale. Una differenza di competenza e di prospettiva, ma anche una convergenza, che abbiamo cercato sempre, come Teatro Rebis, di salvaguardare e sviluppare, alternando e a volte intrecciando progetti artistici di innovazione a spazi riservati all'associazionismo locale, anche dilettantesco. Credo poi che non si possa affermare assolutamente che lo spazio sia stato precluso all'associazionismo di Villa Potenza, perché numerose volte abbiamo collaborato con molto piacere con le realtà della frazione. Naturalmente siamo una compagnia teatrale, non un centro aggregativo, ma crediamo di essere stati sempre attenti a tutte le istanze e alle contaminazioni, aprendo le porte del teatro ad altre discipline e altre poetiche. Il fatto di dover pagare un canone di locazione di € 740,00 mensili e di sopperire anche alle considerevoli spese di riscaldamento, pulizia e illuminazione, ci ha costretti a chiedere dei rimborsi spese, tra l'altro risibili se paragonati a quelli di altri spazi privati. Per fare un paragone, è come se per andare a fare una partita di calcetto con gli amici, per non pagare € 5,00 a testa per giocare un'ora, rinunciassi del tutto a giocare a pallone, dicendo che è troppo gravoso. Forse è che non ho più così tanta voglia di giocare a pallone e magari non è tutta colpa dei gestori del campo di calcetto che, giustamente, devono pagare le bollette a fine mese. Inoltre, da convenzione tra Comune e proprietari, ogni associazione, in proprio o attraverso la Pro Loco, poteva avere accesso ai locali del teatro per almeno 50 giornate all'anno, con le spese coperte dal Teatro Rebis. Di richieste, in questi 10 anni, non ne abbiamo ricevute molte ma a tutte abbiamo, giustamente e regolarmente, concesso gli spazi. Per finire l'avviso pubblico non era dedicato alla frazione di Villa Potenza e, come detto nella petizione, noi ne chiediamo l'annullamento al Comune al fine di riscriverne uno scevro da ambiguità. O spazio aggregativo per la frazione (nel qual caso noi non parteciperemmo, in quanto il nostro lavoro è un altro e ci sarebbero associazioni più competenti di noi per gestirlo) o, come espressamente dichiarato nell'avviso, spazio culturale per la comunità di Macerata (e in questo crediamo di aver dimostrato in questi anni di avere le competenze per farlo, come sta dimostrando la vicinanza delle moltissime persone che già in nemmeno tre giorni ci stanno sostenendo). La questione amministrativa, poi, seguirà il suo corso. Rimandiamo ancora al link della petizione, dove facciamo una sintesi delle motivazioni delle nostre ragioni.
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