“San Francesco e Sarnano”
Una tavola rotonda per rimarcare lo stretto legame con il santo che, tra le altre cose, realizzò lo stemma del Comune

La riproduzione dell’originario sigillo di San Francesco per Sarnano, estratto da antichi atti di archivio.
di Marco Cencioni
Rimarcare lo stretto legame tra San Francesco e Sarnano. Questo lo scopo della tavola rotonda promossa dal comune, in collaborazione con l’associazione culturale “Il Circolo di Piazza Alta” e il Centro Studi Sarnanesi che si svolgerà domani, (venerdì 2 gennaio) con inizio alle ore 16 presso la sala consiliare. Il tema scelto, “San Francesco e Sarnano”, non è certamente casuale. Infatti, il paese delle tre torri è da sempre legato al santo ed al mondo francescano. San Francesco, di passaggio a Sarnano, effigiò il primo sigillo della nascente comunanza Sarnanese (il Serafino a sei ali, poi riprodotto anche nello stemma comunale): Sarnano è l’unico Comune il cui stemma sia stato realizzato da San Francesco. Inoltre, nel territorio di Sarnano insistono due luoghi autenticamente francescani e di grande valenza storica e spirituale: l’eremo di Soffiano, immerso nella spettacolare alta vallata del Rio Terro, e il convento di Roccabruna, dove vennero scritti “I Fioretti di San Francesco”. “Per Sarnano il 2015 sarà un anno speciale – dice il sindaco Franco Ceregioli – Infatti celebreremo due ricorrenze importantissime per la nostra storia, ma anche e soprattutto per il nostro futuro: la prima è costituita dal 750° anniversario del riconoscimento di Sarnano come libero comune, avvenuto nel 1265 (e precisamente il 1° giugno 1265, ndr). Il 2015 sarà pertanto l’anno del “giubileo civile” del nostro comune. La seconda è rappresentata dall’ottavo centenario del passaggio di San Francesco a Sarnano, avvenuto nell’anno 1215: in quella occasione San Francesco donò al nascente Comune di Sarnano (che sarebbe stato riconosciuto esattamente 50 anni dopo, ndr) il proprio stemma, che si è perpetuato fino ai giorni nostri, il Serafino che è infatti entrato a far parte dello stemma comunale – sottolinea Ceregioli – Sarà dunque un anno straordinario, e vogliamo iniziarlo nel migliore dei modi: valorizzando il grandissimo patrimonio culturale, storico e spirituale che deriva dal rapporto che San Francesco e il francescanesimo ha avuto ed ha tuttora con Sarnano”. Dopo i saluti e l’introduzione al tema del primo cittadino, sono previsti gli interventi dell’architetto Giuseppe Gentili su “Il Sigillo di San Francesco per Sarnano”, di Padre Ferdinando Campana – Ministro Provinciale Frati Minori Marche – su “San Francesco e Sarnano” e dell’architetto Medardo Arduino su “Perché San Francesco si chiamava Giovanni”. Coordina i lavori la dottoressa Claudia Pasimeni, presidente dell’associazione “Il Circolo di Piazza Alta”.