Indagini su Francesco Launo, la difesa:
“Infondata qualsiasi ipotesi di reato”

MACERATA - L'avvocato Gabriele Cofanelli, che assiste il commercialista indagato per appropriazione indebita di cui sarebbe vittima Maria Francesca Tardella, precisa: "Siamo tranquilli, il mio cliente persona stimata sia in ambito professionale che sociale". Il segretario del Pd Micozzi: "Non conosco la vicenda ma indagato non significa condannato. Il partito non c'entra nulla"

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L'avvocato Gabriele Cofanelli

L’avvocato Gabriele Cofanelli

di Marco Ricci

In merito al fascicolo aperto dalla Procura di Macerata sulla presunta appropriazione di denaro, superiore al mezzo milione di euro, ai danni della Stl Immobiliare di cui è socia la presidente della Maceratese, Maria Francesca Tardella, interviene l’avvocato Gabriele Cofanelli, difensore del commercialista Francesco Launo (ex consigliere comunale del Pd).

Launo – insieme a Luana Mancinelli, Mirko Sirolesi e Giuseppe Martini – è indagato (leggi l’articolo) per l’ipotesi di appropriazione indebita in concorso. La vicenda si sarebbe sviluppata dal 2010 al 2012 dopo la costituzione della Stl Immobiliare di cui Launo, insiema a Mirko e Fabio Sirolesi e a Maria Francesca Tardella, erano soci. Le successive denunce, presentate dalla nota farmacista maceratese la quale avrebbe subito dalla vicenda un ingente danno patrimoniale, hanno poi condotto all’attuale indagine aperta dalla magistratura. «Ad istanza del dottor Francesco Launo ed in relazione alla vicenda che vedrebbe coinvolto il medesimo in conseguenza di alcuni esposti presentati nei suoi confronti e tutt’ora al vaglio della magistratura inquirente – ha detto l’avvocato Cofanelli, spiegando che quanto afferma non vuole essere polemico – sono a significare come il mio cliente ritenga del tutto infondata qualsivoglia ipotesi di reato e soprattutto come alcun collegamento possa seriamente ipotizzarsi tra l’avvenuta erogazione per tre milioni di euro ad opera di Banca Marche ed alcune società aventi all’epoca rapporti professionali con il mio assistito.

Il commercialista Franceco Launo

Il commercialista Francesco Launo

A tacer d’altro – prosegue il legale – Francesco Launo a tutt’oggi ha di certo subìto le altrui vicende patrimoniali ed al medesimo non possono essere addebitate condotte siano esse commissive che omissive integranti, giova ripetere, alcun reato. Il dottor Launo, da sempre stimato sia nell’ambito  professionale che in quello sociale, ritiene pertanto di dover attendere con assoluta serenità l’evolversi delle indagini così come introdotte ad istanza privata, riservandosi in ogni caso di poter tutelare la propria immagine sia essa professionale che personale nelle sedi che saranno nell’eventualità ritenute di giustizia».

 LE RIFLESSIONI DEL SEGRETARIO PD – Il segretario maceratese del Partito Democratico, Paolo Micozzi, ha voluto esprimere alcune considerazioni di carattere generale sulla vicenda e alcune puntualizzazioni su alcuni commenti dei lettori apparsi in calce al nostro articolo di ieri, in particolare dove si afferma che Launo venne salvato dal Pd maceratese per circostanze anteriori al 2007, anno in cui vide la nascita il Partito Democratico.  «In merito all’articolo sulla vicenda che vede coinvolto, tra gli altri, il dottor Francesco Launo – spiega Paolo Micozzi – provo a fare alcune riflessioni a voce alta.

Il segretario del Pd maceratese, l'avvocato Paolo Micozzi

Il segretario del Pd maceratese, l’avvocato Paolo Micozzi

Come è noto il sistema giudiziario italiano è improntato al principio di presunzione di innocenza, come peraltro statuito a livello costituzionale. Quindi associare la condizione di indagato, neppure imputato, a quella di condannato è puro esercizio teorico che sottopone il malcapitato ad una gogna mediatica prima ancora di qualsiasi decisione giudiziaria. Dico ciò precisando che non conosco la vicenda che vede coinvolto, tra gli altri, il dottor Launo se non per averne letto i tratti dall’articolo di questo giornale». Micozzi, quindi, esprime le proprie considerazioni sui commenti dei lettori. «Il Pd è stato costituito nel 2007 – dice Micozzi – non vedo quindi come possano essere ad esso riconducibili vicende verificatesi ben prima della sua nascita. Inoltre – conclude il segretario maceratese –  non riesco proprio a capire quale collegamento possa esserci tra la vicenda oggetto di indagine ed il Partito Democratico e quindi mi riesce impossibile comprendere il senso di alcuni interventi che ad ogni piè sospinto tirano in ballo il Pd anche in casi come questo. Se poi chi ha commentato dispone di altri elementi tali da giusitificare l’oscuro collegamento che li facciano conoscere. Altrimenti non faremmo altro che alimentare quell’antipolitica che di certo mal si concilia con i principi elementari della democrazia».


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