Imu sui terreni agricoli,
il Governo rinvia il pagamento

Il sottosegretario Baretta: "Cambieremo i criteri". La soddisfazione di Coldiretti Marche: "La scadenza del 16 dicembre violava il principio della collaborazione sancito dallo Statuto del contribuente
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Pier_Paolo_Baretta

Il sottosegretario all’economia Paolo Baretta

Dopo l’appello di Giampiero Feliciotti, presidente della comunità montana dei Monti Azzuri e di Assuero Zampini, presidente Coldiretti Marche sulla necessità di rivedere tempi e criteri della tassazione Imu sui terreni agricoli, a 24 ore dalla proposta del sindaco di San Severino Cesare Martini di spostare il Municipio  leggi l’articolo), il Governo sembra tornare sui suoi passi riguardo alla norma che prevedeva il pagamento dell’Imu per i terreni agricoli nei comuni montani che avessero la sede del Comune sotto ai 600 metri di altitudine.  Il sottosegretario all’economia Paolo Baretta ha infatti annunciato : «L’esecutivo sta provvedendo ad una modifica delle modalità relative all’applicazione del decreto legge relativo all’Imu agricola, con l’obiettivo di rinviarne il pagamento stabilito per il 16 dicembre 2014, anche al fine di rivedere i criteri applicativi». Una decisione accolta positivamente anche da Coldiretti . «Nel sottolineare l’importanza di confermare la fondamentale scelta di differenziare l’imposta a favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoltori professionali – si legge nella nota di Coldiretti  – ricordiamo che la scadenza ravvicinata al 16 dicembre violava il principio della collaborazione sancito dallo statuto del Contribuente. Ma era stata anche denunciata la disparità di trattamento legata alla scelta di far pagare l’Imu sui terreni in base all’altitudine in cui si trova il palazzo comunale, con l’effetto che  campi confinanti, appartenenti addirittura allo stesso proprietario, avrebbero avuto tassazioni differenti. L’incoerenza del criterio di calcolo aveva generato tensioni sul territorio e rischiava di attenuare l’importanza della positiva scelta di differenziare l’imposta a favore degli agricoltori professionali, coltivatori diretti e imprenditori agricoli iscritti nella relativa gestione previdenziale, che continuano a godere, in zone montane o di collina, della esenzione Imu».



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