Berloni: concluso il salvataggio, si punta all’export
MOBILE - Il marchio storico delle cucine mantiene il sito produttivo di Pesaro con il nuovo gruppo di soci asiatici
Si è concluso oggi l’iter che ha portato al salvataggio di Berloni, marchio storico delle cucine italiane, grazie all’intervento di alcuni partner asiatici. Si riparte da un nuovo consiglio di amministrazione, presieduto da Michael Chiu, vice presidente della multinazionale Hcg, con sede a Taiwan, e dalla riassunzione di un centinaio di dipendenti. Berloni Group srl, questo il nome della nuova società è costituita dalla famiglia Berloni, che ha in mano il 34,13% delle quote, dai taiwanesi Kent e Michael Chiu (31,62%), da Alex Huang (15,61%), presidente della multinazionale Thermos, con sede negli Stati Uniti, e da David Tu (18,64%), che guida la Wanm Yuan Textiles, con sede a Taiwan. Proprio la presenza degli importanti partner stranieri ha permesso a Berloni di avviare un’espansione sui mercati extra europei, Asia e America in particolare. La società ha anche confermato il mantenimento della produzione nel sito di Pesaro.