“Pazienti per ore in fila a Radiologia
nel presidio di Civitanova”

LA DENUNCIA - Il Tribunale della salute di Potenza Picena: “Il problema consiste nel fatto che l’ospedale di Macerata dispone di 35 operatori mentre quello di Civitanova soltanto di 16"
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Giovannella Maggini Mazzarella

Giovannella Maggini Mazzarella

Pazienti costretti ad attendere ore prima di effettuare un esame, anche se urgente. E’ la denuncia di gravi disservizi al presidio di Radiologia dell’Ospedale di Civitanova che arriva dall’associazione di volontariato Tribunale della Salute di Potenza Picena. Per una richiesta di intervento tempestivo, l’associazione ha scritto una lettera per segnalare il problema ai vertici dell’ospedale di Civitanova e dell’Asur Marche rivolta al direttore Gianni Genga e all’assessore regionale alla Sanità Alemrino Mezzonali.   “Da ventotto anni lotto per la difesa della salute dei cittadini – si legge nella lettera della responsabile Giovannella Maggini Mazzarella a corredo della denuncia – ma temo che anche questa mia ultima denuncia abbia l’esito delle precedenti, per la risposta alle quali ho dovuto spesso appellarmi senza alcuna speranza all’articolo 241 relativo alla richiesta di accesso agli atti”. Il Tribunale della Salute accogliendo anche le numerose richieste dell’utenza, si è rivolto anche ll’Urp, che ha confermato la situazione.
“Il problema consiste nel fatto che l’ospedale di Macerata dispone di 35 operatori per Radiologia mentre quello di Civitanova soltanto di 16. Senza considerare poi che per i due medici trasferiti dall’ospedale del comune costiero da oltre un anno c’è solo la promessa di una sostituzione”, spiega Giovannella Maggini Mazzarella, che correda la lettera con la propria testimonianza. “Ho avuto la necessità di sottopormi ad un esame radiologico urgente al torace e quindi mi sono recata all’Ospedale di Civitanova dove ho atteso ben cinque ore prima di poter effettuare l’esame. Nonostante l’urgenza mi è infatti stato assegnato il numero 85. In quel momento ho provato grande vergogna per tutti coloro che dirigono la sanità pubblica e ho avuto la conferma di cosa siano spesso costretti a sopportare i nostri malati”.
Secondo i vertici dell’associazione la responsabilità di tali disserviti è imputabile anche alla chiusura dei presidi di Radiologia di Potenza Picena e Trodica di Morrovalle, che di fatto alleggerivano le richieste dell’ospedale di Civitanova, arrivato a sostenere anche trecento esami radiologici in una sola giornata.



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