Sicurezza a Civitanova,
il monito di Giorgio
“Si sottovaluta il fenomeno della droga”

IL DIBATTITO - Il procuratore sui dati diffusi da Corvatta: "Le questioni di ordine pubblico non competono ai sindaci. Starei molto cauto ad esprimere opinioni tranquillizzanti, specie parlando di questa città, dove è di notevolissima consistenza lo spaccio"
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Il procuratore Giovanni Giorgio

Il procuratore Giovanni Giorgio

di Laura Boccanera

“Sottovalutato il problema dello spaccio di droga e del suo consumo”. E’ il procuratore capo di Macerata Giovanni Giorgio ad intervenire sulla questione sicurezza a Civitanova e gela tutti, cittadini e politica, rispetto all’ampio dibattito scatenato in rete e nei confronti dell’opinione pubblica sul tema della sicurezza reale e di quella percepita. Ciò è seguito dopo la diffusione da parte del sindaco Tommaso Corvatta dei dati ottenuti dalla prefettura (leggi l’articolo).  Numeri commentati poi favorevolente dal Partito democratico (leggi l’articolo).

“Le questioni di ordine pubblico non competono ai sindaci – ha dichiarato Giorgio – che ben poco possono fare, essendo queste affidate alle forze di polizia giudiziaria con il coordinamento della Procura. Starei molto cauto ad esprimere opinioni tranquillizzanti, specie parlando di Civitanova dove è di notevolissima consistenza il fenomeno dello spaccio. Ho l’impressione che i problemi di commercio e consumo di stupefacente siano sottovalutati”.

E difatti anche in questi giorni la polemica (spesso dai toni violentissimi specie sui social network dove si invita alla giustizia privata e all’aggressività nei confronti di nomadi e accattoni) è per lo più incentrata sulla presenza di abusivi, zingari e “senza tetto” che non su reati meno visibili, ma più preoccupanti come appunto lo spaccio o le presenze malavitose a cui sono legate estorsioni e minacce.

Dai dati diffusi nel 2011 furono 67 i reati legati alla droga, nel 2012 69, nel 2013 17 e nel 2014 la previsione per la proporzione annuale è di 17. Ma Giorgio punta il dito proprio su questo tipo di allarme e allerta sociale, ignorando invece, seppur interpellato sull’argomento, l’ordinanza anti accattonaggio o l’exploit di furti.



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