Antonio Sperandini è il vincitore della Marguttiana
MACERATA - Centoquindici gli artisti presenti alla mostra. La giuria popolare ha scelto un'opera del pittore recentemente scomparso. La moglie Paola Raccosta ha ritirato il premio
Si è conclusa ieri la 27a edizione della “Nuova Marguttiana d’Arte”, organizzata a Macerata nella galleria degli Antichi Forni, dalla Delegazione della Confcommercio di Macerata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e la Camera di Commercio. Centoquindici gli artisti presenti alla mostra di cui alcune new entry e 151 opere esposte per una manifestazione ormai diventata un appuntamento importante anche a livello regionale. Tra i nuovi artisti presenti sono stati esposti, dalla moglie Paola Raccosta, due quadri di Antonio Sperandini, da tutti conosciuto come “Tonino”, recentemente scomparso. Uno dei due quadri ammessi all’evento, intitolato “esterno” è risultato vincitore del premio della giuria popolare aggiudicandosi numerosissime preferenze. L’opera in concorso ha un aspetto emotivo legato alla donna che, spogliata di tutto, apre una porta e lascia un mondo pieno di colori per affrontare l’ignoto. Ha ancora i piedi nel suo mondo, non ha ancora varcato la soglia (come dimostra l’ottima prospettiva), ma ha già avviato il passo verso il nuovo che non conosce. La violenza dei colori e la loro differenza cromatica porta a pensare a due mondi completamente diversi, fra cui la donna non sa scegliere, anche se ha già deciso di abbandonare tutto quello che le è noto. E’ una donna che abbandona la famiglia? Una giovane laureata che decide di andare all’estero per realizzare la sua vita? Ognuno può vederci un’amica o una persona cara o sé stessa. Sicuramente è un’immagine che coinvolge ed emoziona.
Un successo inatteso per la moglie che ha presentato le opere solo nell’intento di rendere omaggio al marito e farlo conoscere alla gente, e agli stessi amici, per quello che era e che la sua pittura manifesta più di ogni parola. Tonino, così amano chiamarlo gli amici, ha avuto una formazione autodidatta ed è riuscito a trasfondere nelle sue opere: arte, sensibilità, tecnica pittorica, versatilità, ricercatezza per il colore, studio dei personaggi che, pur essendo di fantasia, sono così reali da suscitare emozione. Le opere denotano una impressionabilità capace di manifestarsi sotto molteplici forme di pittura, dal ritratto al panorama, dall’astratto al simbolismo e, già dal primo sguardo, l’arte dell’autore appare vera, immediata ed intuitiva. L’uomo quindi non deve essere ricordato solo per via della sua riservatezza, ma merita di essere conosciuto da tutti coloro che amano l’arte e soprattutto dai suoi concittadini. A giudizio dei critici, che stanno lavorando alla mostra personale che si terrà sempre agli antichi Forni dal 7 al 14 febbraio 2015, non si tratta di una persona che dipingeva per hobby, ma di un vero artista”.

Ma non si faceva all’aperto la Marguttiana??
Gianni … vedi il link http://www.treccani.it/vocabolario/tag/marguttiana/