L’Aida d’Egitto incanta il pubblico agli Antichi Forni
MACERATA - Mattinata dall'atmosfera egiziana agli Aperitivi Culturali con la ricercatrice Maria Elena Paniconi. Domani appuntamento con Fiorenza Cedolins e Henning Brockhaus
di Erika Mariniello
Nel primo sabato di agosto, caldo e soleggiato, c’è tanta gente che al mare ha preferito gli Aperitivi Culturali che anche questa mattina, a partire da mezzogiorno hanno richiamato l’attenzione dei numerosi spettatori. Protagonista della mattinata l’egittologa Maria Elena Paniconi che nel suo intervento intitolato “Le mise en scène della modernità egiziana” si è soffermata sull’esordio dell’Aida al Cairo, sui rapporti tra Verdi e il Chedivè d’Egitto Ismail Pascià e di come quest’ultimo abbia voluto comunicare al mondo, attraverso un’opera sui Faraoni, l’ingresso dell’Egitto nell’era moderna. La ricercatrice Maria Elena Paniconi, studiosa dell’Università di Macerata dove è docente di lingua araba, ha approfondito in modo attento l’opera che ha aperto il 50esimo anniversario della stagione lirica maceratese, concentrandosi sulle caratteristiche e i significati della prima rappresentazione messa in scena in Egitto. Il pubblico degli Antichi Forni, concentrato e curioso, ha ascoltato le parole della ricercatrice lasciandosi trasportare nella magica atmosfera dell’opera verdiana.
Domani (domenica 3 agosto), gli Aperitivi Culturali, organizzati dall’associazione Sferisterio Cultura con il sostegno del Festival Off, del Macerata Opera Festival e del Comune di Macerata, ospiteranno Fiorenza Cedolins e Henning Brockhaus, che parleranno della bacchetta magica di Bernart, morto all’età di 54 anni appena compiuti.

