“Siano garantiti gli spazi acqua
per il nuoto agonistico”
Il Consiglio approva all’unanimità

MACERATA - L'ordine del giorno presentato dal consigliere Riccardo Sacchi, invita l'amministrazione a impegnarsi per la Macerata Nuoto, senza ulteriori spese per le famiglie. Il sindaco Carancini: "L'esecuzione del bando è affidata all'ambito burocratico. Il tutto è stato fatto a vantaggio di una gestione equilibrata dell'impianto. Non possiamo assicurare gli stessi costi"
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Una protesta in piazza dei giovani atleti della Macerata Nuoto

Una protesta in piazza dei giovani atleti della Macerata Nuoto

Riccardo Sacchi (Forza Italia)

Riccardo Sacchi (Forza Italia)

di Carmen Russo

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato nell’assise cittadina dal consigliere di Forza Italia, Riccardo Sacchi, supportato da altri consiglieri di minoranza e maggioranza in merito agli “spazi acqua” per il nuoto agonistico nella piscina Don Bosco.
La tanto discussa questione nasce dal cambio di gestione del polo natatorio, affidata alla Centro Nuoto, società dilettantistica di Fiuggi, vincitrice di un regolare bando. A far discutere, però, è ancora l’assenza della richiesta dell’impegno del concessionario di riservare spazi acqua alle società che svolgono o hanno svolto attività agonistica in ambito natatorio. Sulla questione si era espressa la Macerata Nuoto, sia con le proteste (leggi l’articolo) che attraverso una serie di domande poste al sindaco Romano Carancini.
E proprio sull’onda di queste domande, che il consigliere Sacchi (Forza Italia) ha presentato oggi il suo ordine del giorno nel quale il sindaco e la Giunta vengono invitati “a mettere in atto ogni iniziativa per garantire idonei ‘spazi acqua’  al nuoto agonistico, senza che ciò comporti una spesa maggiore per le famiglie e per i ragazzi”. «Ci sono forti timori – dice Sacchi – che non ci sia continuità per il nuoto agonistico a Macerata. Come gli stessi genitori e atleti hanno richiesto al sindaco con un comunicato uscito su Cronache Maceratesi  (leggi l’articolo) noi chiediamo il perché manchi la richiesta di impegno, nel bando, da parte del nuovo concessionario di mantenere questa realtà, chiediamo perché non ci sia stata la necessità di inserire tale vincolo nella redazione del testo».

Romano Carancini, sindaco di Macerata

Romano Carancini, sindaco di Macerata

Il sindaco Romano Carancini (assente poi alla votazione per impegni istituzionali) ha voluto far presente: «L’amministrazione ha l’interesse che vengano garantiti gli “spazi acqua” che erano in precedenza. Altro discorso è l’attenzione dell’amministrazione rispetto alla problematica dei costi. Affronteremo e discuteremo l’argomento con la società assegnataria che prenderà in consegna l’impianto natatorio nei primi di agosto, per capire quali eventualmente sono le problematiche. La stessa società di nuoto, per quello che ci riferiscono, ha avuto incontri con la società aggiudicataria, alcuni anche non positivi- e aggiunge – Voteremo l’ordine del giorno se i presentatori decidono di eliminare la seconda parte dell’ordine del giorno, che finalizza il tutto alla garanzia ce la nuova società applichi le stesse tariffe, non siamo nella condizione di poterlo fare e crediamo che non sia neppure una garanzia di legalità».
E sulle richieste fatte prima dai genitori e atleti della Macerata Nuoto e poi presentate in consiglio da Riccardo Sacchi, il sindaco risponde: «Ci sono precise responsabilità dal punto di vista degli indirizzi e di quelli che riguardano l’attività burocratica dell’Ente. C’è l’indirizzo politico e l’indirizzo burocratico-amministrativo. L’esecuzione del bando è affidata all’ambito burocratico, che sono certo, lo ha redatto nel modo più giusto e non ci sono stati condizionamenti. Il tutto è stato fatto a vantaggio di una gestione equilibrata dell’impianto».

Alcuni genitori degli atleti della Macerata Nuoto

Alcuni genitori degli atleti della Macerata Nuoto presenti oggi al consiglio comunale

«Una risposta evasiva – ha commentato Fabio Scocco, genitore di due atleti della Macerata Nuoto, dopo l’intervento del sindaco,  – Il punto è che sul bando è stato commesso un errore, la frittata è stata fatta e non si può rimediare. Quello che chiediamo noi è di avere una presenza per rientrare in qualche modo e salvaguardare la parte agonistica della piscina anche nella nuova gestione».

Una risposta, quella del sindaco, che non è piaciuta ai presentatori dell’ordine del giorno, che trovano supporto anche nella maggioranza come ha affermato  Daniele Staffolani (Pd): «Le problematiche esposte sono importanti. Che sia una dimenticanza o una scelta, il non aver esplicato il vincolo potrebbe portare la squadra smembrata a rivolgersi alle palestre limitrofe. Inoltre la nuova gestione di Fiuggi non si è ancora messa in contatto, c’è il rischio di non avere più neanche la piscina di viale Don Bosco?».

 

Fabrizio Nascimbeni

Fabrizio Nascimbeni (Macerata è Nel Cuore)

Il dibattito è continuato dopo la presentazione di due emendamenti all’ordine del giorno – entrambi respinti – da parte di Fabrizio Nascimbeni (Macerata è nel cuore) che miravano, il primo alla garanzia di “aspetti didattici, pedagogici, relazionali e non ultimo gestionali che si sono caratterizzati negli ultimi anni per uno standard molto alto, confermato da fatti oggettivi come pure dall’opinione diffusa della cittadinanza. In primo luogo va confermata la necessaria attenzione alle fasce deboli” e in secondo “la necessaria cura che richiede la gestione della struttura, tramite una quotidiana manutenzione a garanzia della salubrità dell’ambiente durante lo svolgimento dell’attività e anche della preservazione nelle migliori condizioni dell’intero impianto sportivo”. E il secondo emendamento volto a sottolineare “la massima continuità del personale didattico e gestionale come pure del progetto tecnico, pedagogico e sportivo che non deve tollerare riduzioni nei numeri o nei costi, pena la degradazione del servizio per la città e per il comprensorio”.
«L’amministrazione – interviene l’assessore Marco Blunno (Pd) – s’impegnerà, nei propri limiti, per fare in modo che venga avviato un confronto, non potendo incidere ex-post sulla gara. Esprimo parere favorevole sugli emendamenti, a parte il secondo condizionato nei limiti delle nostre competenze».

Durante la seduta del consiglio comunale sono stati discussi anche altri due ordini del giorno, il primo sull’approvazione della variante parziale all’ampliamento di un’attività produttiva mediante costruzione di un edificio commerciale in via Pancalducci della ditta Tomassetti Lamberto di Macerata, approvata con 18 voti favorevoli, 2 contrari e 3 astenuti; e il secondo, approvato anch’esso con 20 voti a favore, 5 contrari e 2 astenuti, sulla riduzione facoltativa del capitale sociale della società Smea Spa e del conseguente rimborso ai due attuali soci.

Govani atleti della Macerata Nuoto con i loro genitori nell'ultimo Consiglio comunale

Govani atleti della Macerata Nuoto con i loro genitori nell’ultimo Consiglio comunale

 



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