Rive chiude tra gli applausi
Ecco i punti di forza
su cui puntare nel 2015
CIVITANOVA - Premiata la scelta di cercare "persone" e non personaggi, i temi trattati, gli orari e i luoghi
di Laura Boccanera
“Todo cambia”. E’ la voce di Ginevra Di Marco e dell’Orchestra di Piazza Vittorio a chiudere la seconda edizione di Rive Festival. E quella specie di preghiera cantata che è quasi una speranza sembra essere la migliore descrizione per questa tre giorni di appuntamenti e dibattiti che si sono tessuti fra porto, Città Alta e nuovi luoghi. Rive infatti è cambiato rispetto allo scorso anno: il format è lo stesso, ma quest’anno la scelta di “persone” e non personaggi, i temi trattati, la scelta degli orari e dei posti hanno reso il festival più fruibile, più apprezzato e anche il pubblico ha risposto positivamente. Una sorpresa nella sorpresa alcuni appuntamenti, come Aldrovandi sabato, il dialogo surreale, dolcissimo, poetico, ma al tempo stesso malinconico del duo Vetrano e Randisi “Totò e Vicè”.
Liberatorio e popolare il concerto di chiusura di ieri che con la grande orchestra multirazziale, accompagnata dalla voce di Ginevra Di Marco ha fatto vibrare l’area portuale con le più belle sonate di tutte le tradizioni musicali del mondo. Pubblico in piedi per Malarazza e Caravan Petrol e suggestione da brividi per Amara Terra mia e Amandoti. Insomma Rive ha trovato una propria identità e un proprio canale privilegiato, si è fatto capire meglio ed è stato un successo. Merito anche del direttore artistico Giorgio Felicetti che ha saputo costruire un programma con un inizio ed una fine strutturata, capace di parlare davvero di qualcosa e di suggerire spunti e novità.
(foto Ciro Lazzarini)


