Nuove droghe, allarme tra i giovanissimi
Un dancemob in piazza

MACERATA - Presentata in prefettura l'iniziativa a cura del tavolo istituzionale "In Area" per la giornata mondiale della lotta alla droga. Giuli: "Pericolo smart drug e ketamina conosciuta anche dagli studenti delle scuole medie" Oggi (giovedì) raduno in centro storico alle 19 per sensibilizzare sul tema
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Da sinistra il colonnello Bertini, l’assessore Monteverde, il direttore del Ddp Giuli, il dirigente della Questura Innocenzi e l’avvocato Bommarito

 

di Claudio Ricci

Alla vigilia della giornata mondiale della lotta alla droga, in prefettura si presenta l’evento “La Vita si Suda”, dancemob, in programma domani alle 19 in piazza Vittorio Veneto e si fa il punto della situazione droga e dipendenze in provincia. Un impegno costante nel contrasto al fenomeno, quello del tavolo “ In Area”coordinamento istituito due anni fa, che vede coinvolti oltre al dipartimento Dipendenze patologiche dell’Area vasta 3 con il progetto “Stammi Bene”, le istituzioni (prefettura , comune e provincia), le forze dell’ordine (carabinieri, guardia di finanza e polizia)  almeno una cinquantina di associazioni sparse sul terriorio. Tuttavia la diffusione sembra ancora preoccupante e assume aspetti nuovi attraverso la vendita online di materie prime e sostanze sintetiche non bene intercettate dal sistema legislativo e di fatto in parte legali.

 

 

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Gianni Giuli, direttore dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 3

«Aggiorniamo continuamente l’elenco ministetriale delle droghe perseguibili ma nella composizone chimica basta cambiare una molecola e la droga diventa perfettamente legale – commenta Gianni Giuli, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area Vasta 3 –  Per quanto riguarda le sostanze tradizionali, eroina, cocaina e cannabinoidi  la situazione in provincia rimane piuttosto seria con un numero di pazienti (circa 1500) trattati dal Dipartimento dell’Area Vasta 3 praticamente raddoppiato in dieci anniLa sostanza che continua a farla da padrone è l’eroina, che però oggi viene assunta nelle modalità più disparate e si trova anche come componente in sostanze di sintesi psicoattive. La tendenza è quella del poliabuso, con l’ecstasy tornata in maniera preoccupante di moda e altre sostanze molto diffuse tra i giovanissimi e nell’ambiente dei rave. Le indagini che abbiamo condotto nelle scuole  rivelano che addirittura in prima media i ragazzi conoscono la ketamina (sedativo non più in uso perchè dissociante per gli uomini), sostanza altamente pericolosa che altera fortemente, oltre che la capacità di coordinamento anche la personalità. Il problema è lo sdoganamento culturale. Purtroppo oggi l’idea che prevale tra i giovanissimi è quella del buffet all’americana dove si spizzica alla cieca senza sapere ciò che si sta assumendo, con l’unico obiettivo di comperare emozioni. Il rischio è elevato, se si pensa che molte sostanze arrivano direttamente a casa acquistate dagli  via internet. Per cui mi rivologo in primis all’azione di controllo che i genitori devono esercitare».

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Stefania Monteverde, assessore comunale di Macerata

Dati a dir poco allarmanti quelli forniti da Giuli che trovano immediatamente riscontro nelle parole del colonello dei carabinieri Leonardo Bertini: «Aumentano consumo, arresti e sequestri e si abbassa drasticamente l’età di chi consuma. Le zone calde sono principalmente la fascia costiera ma anche i grandi centri dell’entroterra, Macerata, Tolentino, e Camerino (perchè sede universitaria) sono le più esposte. Per il momento l’attività repressiva riguarda ancora eroina, cocaina e cannabis con i soliti canali a diffonderle ma siamo costantemente in allerta sul fenomeno smart drug e droghe sintetiche anche se in provincia non ci sono state operazioni legate a questo tipo di sostanze. Gli spacciatori sono principalmente di nazionalità algerina e marocchina per i cannabinoidi e per l’eroina, mentre la cocaina è prevalentemente spacciata da albanesi, rumeni e soggetti provenienti dall’est europa. La droga arriva soprattutto dal porto di Ancona ma anche dall’Emilia e dal sud, prevalentemente dalla Puglia». Dati confermati anche da Andrea Innocenzi , dirigente anticrimine della questura che aggiunge: «Fondamentale è anche l’azione svolta nelle scuole,  sia con operazioni di controllo con il reparto cinofilo, sia educativa con progetti come “Il poliziotto un amico in più».

Un’azione, quella svolta nelle scuole rilevata anche dall’assessore alla cultura Stefania Monteverde:  «Effettivamente c’è stato un cambio di mentalità da parte dei dirigenti scolastici, che prima non volevano far entrare negli istituti progetti di educazione e prevenzione come quelli messi in campo dal tavolo per pregiudizio. Oggi attraverso l’organizzazione del dancemob si sceglie oltre che la scuola anche lo sport come canale per veicolare il messaggio di una vita sana, che va costruita con impegno e soddisfazione, una vita che si suda. La felice concomitanza del passagio della fiaccola delle Olimpiadi della provincia e della presenza di 4800 ragazzi di tutte le associazioni e federazioni sportive provinciali, voluta dall’assessore Canesin è un’occasione importante per ribadire che lo sport è un luogo privilegiato per combattere l’uso delle droghe».

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Giuseppe Bommarito, presidente dell’associazione “Con Nicola contro il deserto dell’indifferenza”

Puntualizzazione a margine  da parte di Giuseppe Bommarito, presidente di ” Con Nicola contro il deserto dell’Indifferenza”, una delle molteplici ( e continuamente crescenti) associazioni che collaborano con il Dipartimento Dipendenze: « Oggi il vero nemico è l’incoerenza tra legislazione sempre più permissiva, considerate le ultime sentenze della corte Costituzionale e della Cassazione e la lotta operata sul territorio dalle forze dell’ordine e delle strutture sanitarie come il dipartimento. Se non si supera questa controversia rimane tutto inutile».

Spazio allo sport e alla danza dunque per combattere uso delle droghe e stili di vita sani. «L’evento di domani sarà uno spettacolo articolato spiega Manuela Recchi, maestra di danza “Art sem Frontiera”-  Ci riuniremo in piazza dalle 19 e proveremo (per chi non avesse già visionato on line il video tutorial) i passi sulla canzone      “ Speranza” del rapper anconetano Riky B , per poi concentrare la performance nel giro di circa 5 minuti.  Abbiamo scelto il linguaggio del rap perchè diretto, pulito ed efficace per veicolare un messaggio assolutamente serio ma da trasmettere  in manietra festosa».

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Manuela Recchi, maestra della scuola “Art sem Fronteira” e Paolo Nanni del progetto “Stammibene”

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