Ecco Macerata Racconta:
“Festa, Festival, Fiera e Città”
Presentata la quarta edizione dell'happening dedicato al libro. Dal 28 aprile al 9 maggio, 52 eventi e 52 case editrici. Tra gli ospiti illustri Massimo Cacciari, Claudio Fava, Carlo Freccero ed Ennio Remondino. Apre la cena al buio a cura dell'Unione Ciechi. "Le Assenze" il tema della mostra degli studenti Abam
di Maurizio Verdenelli
(foto di Lucrezia Benfatto)
Si inizia ‘al buio’, ma la cena (a Fonte San Giuliano) promette di trasformarsi man mano con il passare dei giorni in un banchetto trimalcioniano con portate ed ospiti da prima pagina ininterrottamente dalla sera di lunedì 28 aprile a martedì 6 maggio. Nove giorni che rivoluzioneranno Macerata, ha promesso oggi in conferenza stampa l’assessore Stefania Monteverde presentando Macerata Racconta, giunta felicemente alla quarta edizione. Un vorticoso happenning, con epicentro l’auditorium San Paolo che si sostituisce quest’anno all’ex Upim nell’ospitare la Fiera dell’editoria cui aderiscono 52 case editrici, rispetto alla ventina delle origini (2011). “Nessuna di queste pagherà gli spazi e cinquantadue pure sarà il numero degli eventi, rispetto ai 12 della 1. edizione.
Tutti ad ingesso gratuito” sottolinea soddisfatto (ed un pò preoccupato) il direttore artistico, Giorgio Pietrani, ora alla guida di …un’auto di grossa cilindrata rispetto all’utilitaria degli inizi messa in strada dall’associazione Contesto.Un fiume in piena, Macerata Racconta, così come la Monteverde che ricorre ad un acronimo -FFFC -per spiegare il cambio di marcia della manifestazione che nel 2013 ha visto 7.000 presenze. FFFC? “Sì, Festa, Festival, Fiera e Città; la nostra, naturalmente! Un avvenimento che porterà gioia, movimento e tante presenze” spiega ancora l’assessore che parla di ‘scommessa vinta’. Una Città in amore per mutuare, visto che di libri si parla, il titolo del capolavoro di Alberto Bevilacqua..
E, in relazione all’adesione di così tanti editori, anche extra regione, si attendono tanti arrivi nel centro storico maceratese. A dispetto, magari, dal titolo, in proposito vagamente jettatorio, che Macerata Racconta quest’anno si è datto: “Le assenze”. Attenuato, in ogni caso, dal verso di Attilio Bertolucci (“Assenza, più acuta presenza”) che darà significato alla esposizione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti agli Antichi Forni (martedì 29). “Un tema -chiarisce Pietrani- che si coniuga e completa il titolo del 2013: le distanze. Da rioccupare. Le assenze sono quelle drammatiche dell’attuale momento e della crisi: l’assenza di comunicazione, l’assenza di informazione, l’assenza di giustizia, di pensiero critico e sopratutto dilavoro”. E via elencando.
Gli ospiti illustri sono davvero in folta schiera. Massimo Cacciari (a Macerata è ormai di casa), il vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, Claudio Fava; Carlo Freccero, il ‘mago della tv’, già direttore Rai 4; il giornalista Ennio Remondino, protagonista della tavola rotonda sul giornalismo d’inchiesta (un genere peraltro quasi estinto dati i tempi per lasciare il posto al romanzo), il filosofo Salvatore Natoli, il regista Saverio Marconi; il ‘Caterpillar, Massimo Cirri (conduttore della notissima rubrica radiofonica), il giallista Maurizio De Giovanni; il saggista Daniele Giglioli; l’illustratore Paolo D’Altan; gli scrittori Valeria Paniccia, Paolo di Paolo, Eugenio Baroncelli, Melania Mazzucco ed Eraldo Baldini.
Ci saranno, vivaddio, anche maceratesi, anzi marchigiani, a raccontare …e dintorni. Tra questi citiamo Adriano Raparo, Barbara Cerquetti, Alessandro Seri, Antonio De Signoribus, Alessandro Marini, Valerio Calzolaio (che introduce De Giovanni e con Carlo Latini presenta: ‘Il Pdup dal 1978 al 1984’), Paola Olmi, Loris Campetti e Massimo Raffaeli, Angelo Ferracuti (prendono parte al convegno sul giornalismo d’inchiesta, mercoledì 30 aprile in ateneo), Francesca Chiusaroli, Francesco Scarabicchi, il giallista Paolo Marchetti (presentato dal rettore Luigi Lacchè), Piefrancesco Giannangeli (introduce Marconi), Luca Violini, l’attrice Francesca Rossi Brunori e gli artisti Salvatore Iaconesi ed Oriana Persico.
Infine, presentato dal collega Andrea Angeli, dall’avvocato e giornalista Giuseppe Bommarito e da chi scrive, un maceratese, Emanuele Tacconi, inviato Onu, racconterà il mondo (Logge del Grano, ore 16, sabato 3 maggio) attraverso i suoi scatti con al centro la tragedia dei minori: da Beslan ai campi profughi siriani in Turchia, dai quali Tacconi è appena reduce. “I martiri bambini” (Ilari editore) è il titolo del libro con la prefazione di una firma del reportage di guerra: l’inviato de ‘Il Resto del ‘Carlino’, Lorenzo Bianchi.
Il lungo racconto di Macerata avrà poi step significativi. Nello spettacolo di Rosetta Martellini ed Andrea Mei (3 maggio, ore 22.30, Antichi Forni) le Donne di Marca: Paolina Leopardi, Dolores Prato, Sibilla Alerao, Joyce Lussu.. Ci sarà pure -annuncia Pietrani- un evento finora unico nelle Marche di grande impatto emotivo. Venerdì 2 maggio si inaugura, alla galleria Galeotti, ‘Libri senza parole. Destinazione Lampedusa’, esposizione di libri illustrati provenienti da tutto il mondo. La mostra sosterà a Macerata fino al 15 maggio.
La quarta edizione della Festa del Libro in una città universitaria ricchissima di librerie rappresenta una prova di maturità già superata. Tanto che la manifestazione è stata già ammessa all’…università, anzi è praticamente salita in cattedra. Dice il rettore di Unimc, Luigi Lacchè: “Sono tredici i luoghi di Macerata Racconta all’interno dell’ateneo, il nostro che io definisco a forte trazione umanistica. Siamo anche noi editori e dunque felici di sostenere fortemente Macerata Racconta che mette in moto istituzioni ed associazioni, a cominciare dalla Regione, per uno sviluppo culturale vero”. E Flavio Corradini, rettore dell’università di Camerino, presente in due eventi: “In quello sviluppo culturale, aggregativo anche Unicam, crede fortemente. Anche per lanciare ai nostri studenti un messaggio chiaro: oltre ai pc, oltre alle provette, oltre alle biotecnologie c’è tutto un mondo che occorre conoscere per completare la propria formazione umana”.
Macerata Racconta ha pure sponsor perchè la cultura ha proprio bisogno di mecenatismi illuminati. In questo caso si tratta di un importante istituto di credito: la Banca dell’Adriatico. “Essere banca di territorio ci spinge a fare la nostra parte a supporto di un’iniziativa importante come questa” ha detto Andrea Weldon in conferenza stampa tenuta nella sala giunta di palazzo comunale. Dove, come ha sottolineato Stefania Monteverede, si respirava un’atmosfera ‘particolare’ mentre la contigua sala consiliare rumoreggiava, ma appena un po, per la presenza degli educatissimi studenti tedeschi della città gemella di Weiden e Macerata, già Atene delle Marche, ‘respirava’ finalmente un’aria europea, finalmente da wellfare..




