Tumori infantili ad Appignano
Arpam: “Eccessi significativi”

Lo studio epidemiologico evidenzia criticità nelle Marche, con 60 casi di neuroblastoma infantile in una decina d'anni. In provincia di Macerata la situazione merita attenzione
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regionidi Marco Ricci

L’Arpam ha consegnato i risultati di un primo studio epidemiologico basato sul numero e la distribuzione dei primi ricoveri ospedalieri per neuroblastoma infantile su un periodo di dodici anni, dal 2001 al 2012. La ricerca parla di 60 casi registrati in regione su bambini da 0 a 14 anni, con un tasso di 24.6 casi/milione, in crescita negli ultimi sei anni a 29.3/milione, contro una media nazionale di 16.8 casi per milione. Un risultato che pone le Marche come la regione  con più ricoveri d’Italia, distanziando anche in modo significativo le altre regioni del centro Italia, con risultati ancora più marcati negli anni 2010-2011.

Secondo la ricerca dell’Arpam sarebbero quattro i comuni con eccessi di ricovero statisticamente significativi per neuroblastoma: Petriano, Castelbellino, Appignano e Fermo. I risultati qui evidenziati […]”, recitano le conclusioni, “pur non presentando una conclamata ed immediata emergenza epidemiologica pongono tuttavia indicazioni per avviare maggiori approfondimenti a livello locale sulle ipotetiche esposizioni residenziali e/o occupazionali.” Una prima ricerca che non è in grado di stabilire alcun nesso tra l’insorgere della malattia ed eventuali cause e che, lavorando con numeri fortunatamente piccoli, va considerata secondo l’Arpam “con estrema prudenza.”

cartinaE con prudenza vanno letti anche gli eccessi statistici riscontrati nei singoli comuni. Poichè se il numero di ricoveri attesi è solo una frazione di decimale – ad esempio 0.01 – con un solo ricovero e un solo caso di malattia l’indice statistico schizza a 10.000. Non per questo però, termina lo studio Arpam, “sulla base dei confronti nazionali si ritiene infatti che vi siano giustificate indicazione sulla necessità di istituire sul territorio, ed in particolare nella provincia di Macerata, un sistema permanente di sorveglianza epidemiologica e sanitaria“. Lo studio ha anche preso in esame la possibile incidenza di malattie neoplastiche per gruppi di comuni confinanti. Nessuna area ha fatto emergere valori più alti della media regionale.

leucemieAPPIGNANO – Venendo al comune di Appignano e ai comuni limitrofi (Treia, Filottrano, Montecassiano, Pollenza e Montefano) l’Arpam – su richiesta del comune di Appignano stesso – ha effettuato un ulteriore controllo. Allargando l’indagine a tutte le più frequenti patologie tumorali infantili, in un periodo che va dal 2006 al 2010. Questo secondo studio ha fatto emergere undici casi di ricovero nei bambini tra o e 14 anni, con eccessi significativi di leucemie dal punto di vista statistico proprio ad Appignano. In questo comune sono stati rilevati un numero di casi inferiore a 5 (il numero esatto è tenuto riservato per motivi di privacy), rispetto però ad un numero atteso molto al di sotto dell’unità. Il risultato pare però non essere confermato da un altro indicatore statistico che tiene conto della distribuzione della malattia non solo in tutta la regione ma anche nei comuni limtrofi. In ogni caso nel comune di Appignano entrambe le ricerche hanno rivelato dei picchi. Sia quella sul neuroblastoma che sulle leucemie. Stando anche al contenuto numero di bambini, secondo l’Arpam la situazione necessità di un monitoraggio adeguato. Ricordiamo a questo proposito il recente invito del sindaco Osvaldo Messi a non utilizzare gli scarti provenienti dalla lavorazione di legno trattato in stufe e caminetti, oltre all’invito a non bruciare all’aperto tali residui.

Logo_ARPAM_newTentando di fare una sintesi, i dati quelli che emergono dall’Arpam da una parte non possono procurare un allarme conclamato, dall’altra spingono ad ulteriori studi ed osservazioni più puntuali. Pur se è improprio parlare di occorrenza specifica di neuroblastoma –  la ricerca ha preso in considerazione gruppi di malattie neoplastiche, in particolare il gruppo 194 in cui rientrano altro al neuroblastoma anche altri tumori maligni – risulterebbe infatti significativo l’eccesso  di casi di neurobalstoma infantile a livello regionale. A livello locale – pur con i picchi statistici di cui si è parlato per Appignano, Petriano, Castelbellino e Fermo – i risultati non sono sempre netti a causa dei piccoli numeri riscontrati per singolo comune.

Per avere dati migliori e più precisi Arpam dovrebbe accedere alle cartelle cliniche dei singoli pazienti. Lo studio presenta inoltre per stessa ammissione dell’Arpam alcuni limiti dovuti anche alla mancanza in Regione di un registro dei tumori. Registro che dovrebbe essere riattivato appena il ministero emanerà le linee guida da impartire alle regioni. Emanazione che si attende entro la primavera del prossimo anno.

IL NEUROBLASTOMA – Il neuroblastoma è un raro tumore embrionario maligno che deriva dalle cellule della primordiale cresta neurale. Negli Stati Uniti, ogni anno, le nuove diagnosi in campo pediatrico non superano le 650 unità ed avvengono principalmente nei primissimi anni di vita del bambino, con un tasso europeo di circa 13.8 casi per milioni di bambini. Da quanto emerge dalla letteratura scientifica non è stato ancora rilevato un preciso nesso causale che possa portare all’emergere della malattia. Si va da una piccola proporzione di casi dovuta a predisposizione genetica a studi che hanno supposto una relazione materna nel periodo della gravidanza. Altre ricerche, definite dal rapporto Arpam “poco consistenti”, hanno cercato di trovare relazioni con la residenze e l’occupazione dei genitori dei bambini. In altri casi è stato trovato un incremento di rischio per l’impiego paterno in attivirà che comportano espisizioni a campi elettromagnetici e a idrocarburi aromatici. Secondo l’Arpam, da uno studio statunitense, è stata trovata un’associazione “modesta” con l’esposizione parentale ai pesticidi, oltre agli impieghi paterni in telefonia/reti radio, manutenzione giardini e verniciatura.

 



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