Ladro tradito dal look alla Caparezza:
in manette dopo un furto allo chalet

PORTO RECANATI - L'uomo, un marocchino di 24 anni, era ricercato perchè doveva scontare 22 mesi per rapina
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Il fotogramma con cui i carabinieri sono risaliti al ladro

Ladro tradito dalla capigliatura alla Caparezza, marocchino finisce in manette dopo un furto di bevande e generi alimentari in uno chalet di Porto Recanati. Era anche ricercato per scontare una condanna a 22 mesi per una rapina a Napoli.
E’ durante un pattugliamento dei carabinieri impegnati nei servizi “in prossimità di chi va al mare” che un bagnino che lavora in uno chalet dice ai militari che poco prima c’è stato un piccolo furto nello stabilimento: generi alimentari e bevande. E così tre carabinieri della stazione di Porto Recanati, gli appuntati Morcellini, Capricciosi e Scolà visionano i filmati del balneare. E con un po’ di pazienza,  individuano il momento del furto. Il ladro apapre in una immagine sfocatissima. Dove però si notano un pantaloncino bianco, una maglia con un marchio di moda e i lunghi capelli ricci del ladro. A quel punto i militari  iniziano le ricerche e dopo un’ora trovano il ladro: è ai giardini del lungomare sud di Porto Recanati. E stava consumando i cibi asportati. Ma aveva anche con sé documenti e soldi di una donna che, secondo la ricostruzione dei carabinieri, erano il bottino di un altro furto su un’auto in sosta, commesso subito dopo quello allo chalet. Il ladro, un marocchino di 24 anni, H. A., senza fissa dimora, è risultato essere colpito da ordine di carcerazione perché ricercato dal Tribunale per i minorenni di Napoli per scontare una condanna ad un anno e dieci mesi per concorso in rapina aggravata commessa nel capoluogo partenopeo. L’uomo a quel punto è stato arrestato e si trova nel carcere di Ancona.

(redazione CM)

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I carabinieri di Porto Recanati hanno pure fermato, sempre nell’ambito dei servizi “al mare”, un venditore ambulante di bigiotterie a cui hanno sequestrato un migliaio di oggetti e chincaglierie, del valore di 3.000 euro, elevando una sanzione di oltre 5000 euro. Si tratta di un clandestino di origine bengalese che è stato avviato al competente ufficio stranieri per le procedure di espulsone.



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