Il grido d’allarme della Robur
“Senza un campo rischiamo di chiudere”

MACERATA - La gloriosa società bianconera a un bivio dopo 108 anni di storia. Il presidente Russo: "I costi ai Salesiani e negli altri impianti sono altissimi. Perchè il Rione Pace, che ha 30 tesserati, ha in gestione il campo e noi che ne abbiamo 274 dobbiamo peregrinare in giro senza ricevere aiuti dal Comune?"
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Da sinistra il vice presidente Paolo Spalletti, il presidente Riccardo Russo e l’altro vice presidente Fabrizio Moretti

 

di Andrea Busiello

(Foto di Lucrezia Benfatto)

I nostri 108 anni di storia sono a forte rischio. Se le cose non cambiano entro settembre saremo costretti a non ricominciare e cessare l’attività“. Il clamoroso grido d’allarme arriva dal presidente della Robur Riccardo Russo che spiega nel dettaglio le motivazioni di questa uscita pubblica: “Purtroppo i costi di gestione sono diventati insostenibili. Siamo arrivati a spendere oltre 37 mila euro per affitto del campo, utenze e custode – dice il numero uno della storica società calcistica maceratese – Voglio portare all’attenzione della città solo dei numeri: la Robur conta 274 tesserati e 29 dirigenti. Nonostante ciò siamo costretti a pagare mille euro al mese per l’affitto del campo dei Salesiani e in altre circostanze anche quello di Collevario e della Pace, non avendo a disposizione un campo nostro dove poterci allenare. Proprio sul campo della Pace- aggiunge Russo – la questione è veramente incomprensibile: la società del Rione Pace conta al massimo 30 tesserati ed ha a disposizione un campo tutto per sè (da dividere saltuariamente con l’hockey), oltre a ricevere un lauto contributo di nove mila euro l’anno da parte del Comune di Macerata per la gestione dell’impianto mentre noi abbiamo ricevuto solamente duemila euro l’anno. Noi che abbiamo 274 tesserati e svolgiamo un ruolo sociale all’interno della città, dando l’opportunità a tantissimi ragazzini di giocare e divertirsi dobbiamo chiudere perchè il Comune non riesce a gestire i suoi spazi? Gradiremo avere una risposta prima di mandare all’aria 108 anni di attività”.

Dispiacere, rabbia e delusione si leggono anche nel volto del vice presidente Fabrizio Moretti: “Nel 2009 quando il Comune assegnò la gestione del campo della Pace alla società del Rione Pace avevamo pronto il ricorso al Tar ma poi decidemmo di lasciare stare per non creare problemi. Adesso che il costo di gestione è diventato insostenibile e prima di chiudere i battenti vogliamo una risposta dal Comune. Possibile che non si accorga che siamo la seconda realtà della città per numero di iscritti nel settore giovanile addirittura prima della Maceratese (al primo posto c’è la Vis Macerata)?”. Ora è attesa la risposta da parte dell’Amministrazione comunale, impegnata a risolvere un’altra “grana” dopo il dibattito che ha tenuto banco in queste settimane per la chiusura delle scuole dei Salesiani.

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Paolo Spalletti

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Fabrizio Moretti



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