Guerra aperta tra Ancona e Maceratese:
I dorici: “Aggredito un nostro ragazzo”
La Tardella: “Sono stata minacciata”

CALCIO - Parapiglia in una gara del campionato Allievi disputata a Macerata e vinta dalla formazione di casa. Gli ospiti lamentano gli insulti e l'aggressione da parte dei dirigenti locali: "Ci riserviamo di denunciare l'accaduto". La replica della presidentessa biancorossa, che respinge tutte le accuse: "Facciano pure, mi difenderò nelle sedi opportune"
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Il presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella in tribuna all'Helvia Recina nel match contro l'Ancona

La presidentessa della Maceratese, Maria Francesca Tardella, in tribuna all’Helvia Recina nel match contro l’Ancona

di Filippo Ciccarelli

Insulti, minacce, parapiglia, referti medici e intervento della polizia: è finita come peggio non poteva una gara tra gli Allievi della Maceratese e quelli dell’Ancona 1905, disputata a Collevario domenica scorsa. Il match, terminato 1-0 in favore dei giovani padroni di casa, è stato ad alta tensione, tanto che oggi l’Ancona ha emesso un durissimo comunicato nei confronti della Maceratese e della presidentessa Maria Francesca Tardella:
“Episodio deprecabile la scorsa domenica mattina a Macerata al campo sportivo Collevario, dove era impegnata la squadra Allievi dell’Ancona 1905, contro la parigrado della Maceratese, nella sesta giornata di ritorno del campionato Regionale. Durante la partita il giocatore e capitano della squadra dorica, Nicolò Tanasi, veniva apostrofato continuamente con la frase “sei un criminale” dalla Presidente della società ospitante, signora Francesca Maria Tardella (come da lei ammesso ad un quotidiano nei giorni successivi), presente in tribuna. A fine gara poi, mentre le due squadre rientravano negli spogliatoi, la signora Tardella entrava sul terreno di gioco, accompagnata da un individuo, che aggrediva fisicamente il giocatore Tanasi, con un colpo al volto e strattonandolo lo feriva al petto. Intervenivano le forze dell’ordine per sedare gli animi e al giocatore, trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Regionale di Torrette ad Ancona, veniva riscontrato un trauma cranico e lesioni al torace, con una prognosi di quattro giorni. Alla luce di quanto accaduto l’Ancona 1905, condanna categoricamente il comportamento della Presidente Tardella e dell’aggressore (già identificato), e si riserva di denunciare alle autorità sportive e civili il gravissimo episodio, anche in considerazione del contesto e delle parti in causa: una Presidente di una società di calcio, contro un ragazzo minorenne di appena 16 anni di età e durante una partita di un campionato giovanile, dove la componente educativa dovrebbe essere l’elemento più importante. Un gesto gravissimo che non può e non deve passare nell’indifferenza”.

Maria Francesca Tardella respinge però ogni addebito, censurando al contrario il comportamento della società dorica: “Innanzitutto – precisa la Tardella – non ho detto che il ragazzo è un criminale, ma che il comportamento che stava tenendo lo era. Quel giocatore infatti ha fatto diverse entrate durissime, per cui è stato anche ammonito: per quel che mi riguarda, poi, ha preso ad insultarmi ed ingiuriarmi più volte dall’interno del terreno di gioco. A fine gara ho detto all’arbitro che speravo si fosse accorto di quanto accaduto, e quel ragazzo si è avvicinato in modo molto minaccioso ed ha continuato ad insultarmi. Mi sono anche arrivati degli sputi, non so se per opera sua o di altri suoi compagni: comunque a quel punto è stato bloccato dai nostri dirigenti, proprio perché stava venendo di me e continuava ad insultarmi”.

Cos’è successo a quel punto? 
“Sono andata a festeggiare i miei ragazzi, e poco dopo, mentre stavo andando via, ho visto arrivare la polizia, che era stata chiamata dall’Ancona”.

L’Ancona minaccia querele…
“Facciano pure, sporgano le loro denunce: io mi difenderò nelle sedi opportune. Dico solo una cosa: è strano che un giocatore che sarebbe stato così brutalmente aggredito, con quattro giorni di prognosi e addirittura un trauma cranico sia stato portato al Pronto Soccorso in Ancona, peraltro dopo essere uscito dal campo da solo senza bisogno di cure mediche e dopo aver fatto la doccia negli spogliatoi. Perché non è stato portato di urgenza a Macerata?”.

 



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