Enzo Marangoni entra nel Pdl
“Per un reciproco rafforzamento”
Il consigliere regionale recanatese di Fit, ex leghista, si unisce al gruppo presieduto da Francesco Massi
di Gabriele Censi
Novità e rimescolamenti nei gruppi consiliari dell’Assemblea legislativa delle Marche. Il Pdl ha avuto recentemente una riduzione sostanziosa della sua componente con la formazione del Centrodestra Marche che ha unito gli ex An di Fli e Fratelli d’Italia e corre ai ripari annunciando nei prossimi giorni una new entry. In una conferenza stampa con il senatore Remigio Ceroni, coordinatore regionale, Francesco Massi, capogruppo e Erminio Marinelli, portavoce del centro destra, sarà spiegata l’adesione di Enzo Marangoni al Pdl. Il Consigliere regionale recanatese confluisce con la sua lista civica Famiglia Identità e Territorio nel partito “per un reciproco rafforzamento”. Marangoni ci ha anticipato in vista della presentazione ufficiale dell’accordo la scelta che ha fatto in “continuità con una storia sempre nel centro destra”. “Ho lasciato due anni e mezzo fa la Lega – dice il consigliere – proprio per continuare la mia battaglia a vocazione territoriale, sono per il civismo in politica e ora credo che questa linea sia percorribile anche nel Pdl. I partiti si sono tutti indeboliti e hanno bisogno di nuova energia che può arrivare dalle liste civiche. Allo stesso modo queste possono allargare il loro orizzonte con referenti nazionali forti.” Alla domanda sul perché non figuri il suo nome nella appena nominata Commissione d’inchiesta sul biogas c’è anche una ulteriore motivazione della scelta: “Credo di essere il consigliere che più si è attivato in questa battaglia contro il biogas speculativo, e preciso speculativo perché non sono contro a priori, ma facendo parte del gruppo misto sono rimasto fuori”. A Recanati, però, Marangoni tiene a precisare che rimarrà all’interno della lista civica FIT (Famiglia Identità Territorio) rappresentata in consiglio oggi da Simone Lambertucci.

Quante cose si deve fare per sopravvivere!
Caro Enzo, non è stata una saggia decisione. Non verrai capito dalla base “dura e pura” dei tuoi sostenitori. Non sarai rieletto. Ciao, Giorgio.