Donna stalker perseguita la rivale in amore
Il Gip impone il divieto di avvicinamento
CIVITANOVA - Per gelosia ha appostato la sua vittima, minacciato lei e i figli con sms e aggressioni. Gli episodi persecutori sono stati documentati dai Carabinieri
Sarebbe la gelosia la causa scatenante di una serie di atteggiamenti persecutori che una donna civitanovese ha messo in atto nei confronti della sua rivale in amore colpevole di aver iniziato a frequentare l’uomo con cui la stalker aveva avuto un rapporto sentimentale giunto al termine. Il Tribunale ha emesso per la donna un’ordinanza di misura cautelare personale di “divieto di avvicinamento alla persona offesa nei luoghi dalla stessa frequentati” e “divieto di comunicare attraverso qualsiasi mezzo, anche telefonico ed sms”.
I carabinieri di Civitanova che hanno ricevuto le denunce della vittima hanno documentato, a partire dalla festività di San Valentino e fino ai giorni scorsi, episodi persecutori quali appostamenti al domicilio della vittima e nei pressi delle scuole frequentate dai figli, centinaia di sms dal contenuto ingiurioso e minatorio di ogni male o che lasciavano capire che stava controllando i suoi movimenti con sarcastici apprezzamenti rivolti alla prole, formulando anche chiare minacce di morte persino rivolte ai figli, aggressioni e lesioni, per strada, strappando alla vittima il telefono dalle mani, mentre chiamava il 112 dell’Arma ma anche atteggiamenti di sfida invitandola a chiamare pure i carabinieri.
Le persecuzioni di un mese, sono state puntualmente documentate dai militari della Stazione di Civitanova in un’informativa inoltrata alla Procura di Macerata che ha coordinato l’intera attività investigativa dell’Arma. Il GIP del Tribunale ha emesso tempestivamente l’ordinanza di misura cautelare personale che è stato notificato dagli stessi carabinieri all’indagata.
«Donne che perseguitano donne – si legge in una nota dei carabinieri – donne che denunciano donne, ma anche uomini che denunciano donne, come accade nel quasi 10% dei casi di stalking, a livello nazionale. Persone, dunque, che devono avere sempre il coraggio di denunciare. L’Arma dei Carabinieri, sensibile alle “vittime di reato” ed al fenomeno dello “stalking”, si rivela un punto di riferimento per tutte quelle persone che attraversano momenti davvero difficili e che, come in questo caso, inducono ad un intollerabile mutamento delle normali abitudini di vita, generando perduranti stati d’ansia e paura per la propria incolumità personale.
Carabinieri, delle nove stazioni della costa maceratese , recentemente formati alla trattazione dei casi di stalking nel corso di seminari tenuti nella Caserma Piermanni. Carabinieri e forze di polizia parte integrante di una maglia di attori istituzionali, della “Rete Nazionale Antiviolenza”. I Carabinieri della Compagnia di Civitanova , dal 2009, anno dell’entrata in vigore della legge sullo stalking, ad oggi hanno tratto in arresto 6 uomini e denunciato 24 persone (fra cui 3 donne) all’Autorità Giudiziaria per “atti persecutori – stalking”. Si lavora sempre più affinchè negli uffici delle Caserme dell’Arma le vittime possano incontrare sottufficiali dei Carabinieri preparati ma anche sensibili ad affrontare le situazioni più estreme e complicate. Corsi di aggiornamento e seminari che vogliono azzerare quel fenomeno della “vittimizzazione secondaria”, una condizione di ulteriore sofferenza e oltraggio sperimentata dalla vittima in relazione ad un atteggiamento di insufficiente attenzione, o di insensibilità, da parte delle agenzie di controllo formale, come le forze di polizia o i sistemi socio sanitari, nella fase del loro intervento e si manifesta nelle ulteriori conseguenze psicologiche negative».
