Lo Tsunami 5 Stelle travolge Civitanova:
primo partito alla Camera e al Senato

POLITICHE 2013 - Fabio Bottiglieri, quarto in lista per le Marche, non entrerà in Senato ma è soddisfattissimo: "E' il segnale che quello che abbiamo fatto è stato apprezzato". I commenti di Silenzi (Pd) e Brini (Pdl)
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Il civitanovese Fabio Bottiglieri,candidato al Senato per il 5 Stelle

Il civitanovese Fabio Bottiglieri,candidato al Senato per il 5 Stelle

di Laura Boccanera

E Tsunami è stato. Anche a Civitanova, in linea con il dato nazionale, il Movimento 5 stelle ha ottenuto un boom di preferenze tanto da diventare il partito più votato. Un risultato clamoroso, specie se confrontato con quello delle recenti elezioni amministrative quando alle comunali il Movimento 5 stelle si fermò al 10,79% con 2.001 voti. Intanto l’affluenza: a Civitanova, nelle 40 sezioni ha votato il 78,08%, pari a 22.810 civitanovesi per il Senato e il 78.24%, 24.734 persone per la Camera, confermando il calo nazionale (nel 2008 votò l’81,33% degli aventi diritto per Camera e l’81,07% per il Senato).

Il movimento si conferma dunque il primo partito al Senato con il 32,46% dei voti pari a 7.195 votanti, secondo il Pd con il 26,50%, 5.874 voti (la coalizione ha ottenuto il 28,85% ) terzo il Pdl con il 21,66% e 4.800 voti (la coalizione ha ottenuto 25,66% pari a 5.687), quarta la lista Monti con l’8,74% e 1.938.

Addirittura maggiore il risultato alla Camera dove i grillini raggiungono il 34,37% seguiti dalla coalizione di Pd Sel e Centro democratico che tocca il 27% e la coalizione del centrodestra che si attesta al 24,52%.

Mirella Emiliozzi, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Civitanova

Mirella Emiliozzi, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Civitanova, candidato sindaco alle ultime elezioni comunali

Soddisfazione profonda da parte degli esponenti civitanovesi del Movimento: “Siamo veramente felici- ha detto Mirella Emiliozzi, consigliere comunale M5s – oggi per noi è una doppia soddisfazione, nazionale e locale. E’ il segnale che la gente apprezza quello che stiamo facendo qui in Comune nonostante le difficoltà nel far sentire la nostra voce. Un voto che testimonia che la fiducia in noi è cresciuta. Speriamo che questo risultato serva anche all’amministrazione per aprire gli occhi e capire quanto hanno deluso i loro elettori, credo che la stessa vicenda degli scrutatori sia emblematica di un certo modello di governo che vogliamo scardinare nel nome della trasparenza”.

Nonostante il clamoroso successo non riuscirà ad entrare in Senato Fabio Bottiglieri, quarto in lista per il M5s per le Marche: “ma quale delusione? – spiega – siamo felicissimi del risultato, il mio impegno è a prescindere dal mio ingresso o meno a Palazzo Madama. E’ il segnale che quello che abbiamo fatto è stato apprezzato, non ci aspettavamo un risultato così eclatante, ma un po’ ci speravamo”.

Ancora più clamoroso se possibile il risultato del centrodestra che invece mantiene la posizione e il vice coordinatore regionale Ottavio Brini gongola: “a livello locale ora Corvatta e Silenzi traggano le loro conclusioni, non arrivano neanche al 30%, noi siamo rimasti sopra il 20% e siamo soddisfatti, un in bocca al lupo al M5s che diventa primo partito della città. Ora forti di questo risultato faremo un’opposizione seria e rigorosa in attesa di riorganizzare l’organigramma del Pdl in vista dei prossimi appuntamenti elettorali”.

“Ogni elezione è una storia a sé – commenta invece il segretario del Pd Giulio Silenzi – il Pd dimostra di essere un partito radicato nel territorio, ma guai a confondere il livello locale con quello nazionale e se si agganciano le dinamiche amministrative locali al risultato nazionale lo si fa solo per tirare l’acqua al proprio molino e si dà una lettura forzata e strumentale. Il dato che si riscontra è sicuramente un’affermazione del Movimento 5 stelle, in linea con quanto avvenuto in tutte le Marche e in molti comuni superiori a 40mila abitanti, a Fermo e San Benedetto per esempio. Il M5s ha incanalato il voto di protesta in una fase di crisi e di difficoltà economiche”.

 

I RISULTATI DEFINITIVI

CAMERA
24038 VOTANTI (243 bianche, 452 nulle)

– Movimento 5 Stelle 8263 (34,37%)
– Centrosinistra 6491 (27,00%)
– Centrodestra 5894 (24,51%)
– Monti 2218 (9,22%)
– Fare per Fermare il Declino 430 (1,78%)
– Rivoluzione Civile 406 (1,68%)
– Partito Comunista dei Lavoratori 125 (0,52%)
– Io amo l’Italia 103 (0,42%)
– Forza Nuova 66 (0,27%)
– Casapound 42 (0,17%)

SENATO
22164 votanti (235 bianche, 411 nulle)

– Movimento 5 Stelle 7195 (32,46%)
– Centrosinistra 6395 (28,85%)
– Centrodestra 5687 (25,65%)
– Monti 1938 (8,74%)
– Fare per Fermare il Declino 340 (1,53%)
– Rivoluzione Civile 316 (1,42%)
– Partito Comunista dei Lavoratori 130 (0,58%)
– Io amo l’Italia 93 (0,41%)
– Forza Nuova 70 (0,31%)



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