Pilota F16 morto per asfissia
Primi risultati dell'autopsia svolta a Pesaro
Morte per asfissia, come se il casco o qualche laccio gli avessero impedito di respirare. E’ una prima risposta fornita dall’autopsia condotta a Pesaro sul corpo di Lucas Gruenther, il pilota statunitense precipitato nel mare Adriatico il 28 gennaio, a bordo di un caccia F-16 decollato da Aviano. L’anatomopatologo Raffaele Giorgetti si è riservato di fornire ulteriori elementi più dettagliati alla procura della Repubblica di Pesaro, che gli ha affidato la perizia.
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