Incendio in un capannone della LC
Danni per 300mila euro

PORTO RECANATI - I vigili del fuoco hanno lavorato ore per spegnere le fiamme nell'immobile di oltre 1000 metri quadri. Non si esclude il dolo

- caricamento letture

 

incendio_lc_porto_recanati-10

Il capannone della Lc andato a fuoco


incendio_lc_porto_recanati-8Hanno lavorato tutta la notte i vigili del fuoco di Civitanova e Macerata per spegnere l’incendio che ha bruciato l’intera fornitura di tessuti per la ristorazione e l’interno della LC Srl di Gianluca Crocetti, lavanderia industriale nella zona sud di Porto Recanati, ma anche il tetto del fabbricato.
Quando i vigili del fuoco di Civitanova e Macerata sono arrivati a sud della città, in via Marco Biagi, nella zona industriale, avevano già notato il fumo provenire dall’azienda ma non è stato facile individuarla perché incuneata nell’interno della campagna e nonostante la zona industriale non fosse particolarmente grande.
L’incendio aveva ormai preso in tutto il capannone e le fiamme stavano bruciando tutto il materiale contenuto, piegato nei carrelli e pronto per essere caricato. Il fuoco aveva già avvolto le tovaglie e il resto dei tessuti destinato a molti hotel e ristoranti, ma anche il furgone per le consegne.
I vigili del fuoco, intervenuti con quattro autobotti, due da Civitanova e due da Macerata, hanno impiegato tre ore per tenere sotto controllo l’incendio che, nel frattempo, si era propagato da una parte del capannone, nella zona dove era parcheggiato il furgone, all’altra. Tutto attorno, ai lati, i tessuti erano per la maggior parte sistemati nei carrelli.
Dell’intero contenuto del capannone si è salvato un muletto utilizzato da una ditta esterna che stava facendo dei lavori all’impianto elettrico e poco altro. Del tetto di quella frazione di capannone non è rimasto quasi nulla, se non le travi, mentre gli uffici si sono salvati. Le fiamme, per fortuna, hanno risparmiato la casa della famiglia di cinesi che abita da un lato e lavora assemblando dei materiali dall’altra. Da verificare le cause dell’incendio, forse un corto circuito al furgone, ai quadri elettrici o a qualche macchinario all’interno come macchine da cucire, ferri da stiro. Presente anche una bombola del gas. Segni di taniche di benzina o altri materiali infiammabili non sono stati trovati ma il dolo non viene escluso a priori. Sul posto anche i carabinieri di Porto Recanati al comando del maresciallo Giuseppino Carbonari che dovranno ascoltare i titolari per le testimonianze di rito per chiarire la situazione. Minacce alla famiglia Crocetti, sembra, non ci sono mai state mentre i danni, secondo i titolari, si aggirano intorno ai 250.000 euro o forse 300.000 euro. I vigili del fuoco hanno continuato a lavorare tutta la mattina nelle operazioni di smassamento dei materiali e per la messa in sicurezza della struttura.

(Foto Cronache Maceratesi – Vietata la riproduzione)

incendio_lc_porto_recanati-9  
  incendio_lc_porto_recanati-7   incendio_lc_porto_recanati-6  
  incendio_lc_porto_recanati-4   incendio_lc_porto_recanati-3   incendio_lc_porto_recanati-2   incendio_lc_porto_recanati-1

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X