Debito di 340mila euro
per affitti non pagati
L’Hanima verso la chiusura

PORTO POTENZA - Il Tribunale di Macerata ha accolto la richiesta della Michela Costruzioni: sfratto entro il 15 gennaio. Aldo Ascani. “La verità è un’altra, molto presto la saprete”
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La discoteca Hanima di Porto Potenza

La discoteca Hanima di Porto Potenza

 

Si spengono le luci sull’Hanima o Porto Potenza manterrà la sua sofisticata e nuova discoteca? E’ battaglia legale. Da una parte Michela Costruzioni che ha intimato lo sfratto ai gestori del locale perché non avrebbero onorato i pagamenti dell’affitto dal giorno dell’apertura. Dall’altra la Soul di Edoardo Ascani e dunque della famiglia che lavora nel mondo della notte da oltre 30 anni e che preannuncia di far conoscere la “vera verità” a tempo debito. La battaglia (legale e non solo) è aperta. Presto, molto presto, se ne saprà di più. Probabilmente entro il 15 gennaio.

E’ questa infatti la data fissata dal giudice del Tribunale di Macerata che ha accolto la richiesta della Michela Costruzioni che ha realizzato l’edificio dell’oasi del divertimento lungo la costa nord di Porto Potenza, nel comune di Potenza Picena. La tesi che lascia probabilmente sgomento il popolo della notte, almeno i frequentatori dell’Hanima che ha poco più di un anno di vita, è ben salda nelle mani degli avvocati Massimo Camiciola e Rita Sisti. La difesa della Soul, invece, è affidata all’avvocato Gerardo Pizzirusso.

La storia parte qualche anno fa quando la ditta portopotentina Michela Costruzioni realizza il manufatto, firma un contratto con la Soul che poi crea dal nulla l’Hanima, la discoteca dai guanti bianchi, pretendendone però un affitto di 40.000 euro al mese. Cifra ritenuta eccessiva dai gestori dell’Hanima che hanno provato a far rivedere gli accordi contrattuali. 

Ma la verità, almeno quella della famiglia Ascani, ci penseranno proprio loro a svelarla. Intanto la Michela Costruzioni in prima istanza ottiene qualcosa dal Tribunale di Civitanova che aveva accolto la scorsa primavera la sua proposta di sfratto dei morosi, sempre secondo i difensori Camiciola e Sisti, fissando il giorno del giudizio nel mese di marzo. Rivoltisi poi al Tribunale di Macerata, una partenza in quarta: armi e bagagli dovranno essere fatti entro il 15 gennaio. Nonostante la bagarre l’Hanima ha comunque proseguito con la sua vocazione di discoteca del divertimento durante le feste natalizie, Capodanno e l’Epifania e si appresta anche nel prossimo week end a sfoderare le sue carte e la sua musica destinate ai clienti, come anche pubblicizzato via web. Nella partita, però, le carte sono ancora tutte da giocare. Gli assi sono tutti ancora nel mazzo e i giocatori sanno come e quando rilanciare. Gli Ascani, infatti, per ora non si sono espressi. A tempo debito al momento giusto, qualcuno potrebbe sfoderare il suo asso nella manica. Lapidario, infatti, Aldo Ascani. “La verità è un’altra, molto presto la saprete”.

(s. p.)



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