Addio a Cesare Sbrascini

CIVITANOVA - L'ex sindacalista della Cgil, già presidente della Cassa Edile di Macerata e storico esponente del Psi si è spento all'età di 66 anni nell'ospedale del capoluogo
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Cesare Sbrascini

di Filippo Ciccarelli

Civitanova perde uno degli amministratori ed esponenti politici storici: questo pomeriggio è deceduto a Macerata, dov’era ricoverato, Cesare Sbrascini. L’uomo, che aveva scoperto di essere malato da circa 8 mesi, lascia la moglie Michela e le figlie Alessandra e Monica. Storico dirigente del Psi, recentemente si era candidato a sostegno di Antonio Pettinari, nella lista “La nostra Provincia” guidata da Massimiliano Sport Bianchini, che lo ricorda come “un uomo per bene, d’altri tempi e dalla grande umanità”. Sbrascini si iscrisse giovanissimo al Partito Socialista, negli anni della contestazione. Già dirigente sindacale della Cgil, è stato Presidente della Cassa Edile di Macerata e dell’Atac di Civitanova. All’interno del partito ha ricoperto numerosi incarichi, dalla segreteria locale di Civitanova a quella nazionale: nel 1995 firmò, insieme ad altri 7 esponenti del Psi della provincia di Macerata, un appello per ricreare il partito sulle pagine del Corriere della Sera.
Ivo Costamagna, vicesindaco di Civitanova e suo compagno di partito lo ricorda commosso: “Il giorno che mi iscrissi al Partito Socialista, il 19 giugno 1976, mi controfirmò lui la domanda di iscrizione, perché all’epoca bisognava essere presentati da un compagno. Già lo conoscevo da prima perché frequentava mio padre. Quando diventai sindaco di Civitanova, a 22 anni, Cesare collaborò quotidianamente con me. C’è stata  un’amicizia fraterna, un insieme di battaglie per questioni politiche e amministrative a Civitanova. Portò l’Atac in pareggio ed ebbe l’intuizione che quella dovesse essere l’azienda che unificasse i servizi; 25 anni dopo la sua idea, che allora venne percepita come bramosia di potere, verrà realizzata per volontà politica e perché lo prescrive la legge. Era ancora estremamente lucido, due settimane fa lo andai a trovare a casa sua insieme al sindaco Corvatta, del quale era stato uno dei principali sponsor. Ci mancherà tantissimo”.



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