Le famiglie numerose scrivono a Monti

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mario-montiAnche i coordinatori provinciali dell’associazione Famiglie Numerose per la provincia di Macerata, Paolo Prioretti ed Anna Gabriella, portano la protesta di chi ha un nucleo familiare ampio fino al presidente Monti. Ieri, infatti, si è tenuto a Riva del Garda il festival della famiglia, e l’associazione ha consegnato una lettera indirizzata proprio al Presidente del Consiglio:

“Ill.mo Presidente del Consiglio dei Ministri,
sono momenti indubbiamente duri e difficili per l’Italia e gli Italiani; ma ci sono degli Italiani che più di tutti gli altri avvertono queste difficoltà, e chiedono dei perché che sino ad oggi sono rimasti senza risposta. Sono le famiglie con figli. Abbiamo raccolto queste domande per sottoporle a Voi, le più importanti cariche istituzionali del nostro amato Paese, affinché ci siano fornite non solo delle risposte, ma, soprattutto, delle  soluzioni.
Perché:
1. l’Italia è tra i paesi che destina in assoluto meno risorse alle famiglie con figli?
2. le famiglie italiane possono contare su detrazioni e contributi per ogni figlio tra i più bassi al
mondo?
3. il sistema fiscale italiano tiene conto solo della equità verticale (quella in base al reddito) e non
della equità orizzontale (che tiene conto dei carichi famigliari)?
4. a parità di reddito, un genitore con più figli paga le stesse addizionali regionali e comunali di
un single?
5. i ricchi possono detrarre fino a 98.000 euro di spese di ristrutturazione per ogni immobile
posseduto, mentre un genitore non può detrarre le spese di mantenimento dei figli?
6. è possibile detrarre le spese per gli animali, e non quelle di mantenimento dei figli?
7. nell’ultima legge di stabilità un genitore che manda più figli all’università non può detrarre più
di 3.000 euro di spese di istruzione, mentre non è stato posto lo stesso limite alle detrazioni per
ristrutturazioni?
8. il limite per cui un figlio viene considerato a carico (2840,51 euro) è dal 1986 che non viene
adeguato?
9. solo una parte dei contributi che i lavoratori versano alla Cassa Unica Assegni Familiari viene
destinata alle famiglie, mentre l’altra parte è stata destinata a scopi completamente diversi da
quelli per cui la Cassa è stata costituita?
10. dal 1996 sono state tolte risorse dalle famiglie con figli per oltre 11mld. di euro?
11. nelle scale di equivalenza dell’Isee il terzo figlio vale 0,39 e il quarto 0,35, mentre in Francia,
nel quoziente famigliare, valgono entrambi 1?
12. nell’Isee vengono considerati i redditi lordi e non quelli netti?
13. le famiglie con più figli pagano il singolo kilowattora più di un single?
14. le famiglie con più figli pagano il singolo metro cubo di gas più di un single?
15. le famiglie con più figli pagano il singolo metro cubo d’acqua più di un single?
16. le famiglie con più figli, malgrado producano singolarmente meno rifiuti, pagano le bollette
per la spazzatura più elevate?
17. in Italia oggi per una famiglia con figli diventa economicamente conveniente separarsi
(continuando a convivere sotto lo stesso tetto)?
18. in base ad una sentenza del tar del Veneto, le coppie di fatto hanno il diritto di pagare rette più
basse per l’asilo rispetto ad una coppia regolarmente sposata?
19. in alcune regioni (es. Emilia Romagna) per i ticket sanitari si considera il reddito famigliare,
ma non si tiene minimanente conto del numero di figli a carico?
20. in Italia mancano serie politiche di conciliazione tra lavoro e famiglia?
21. in tantissime aziende per un genitore è difficilissimo ottenere il part time?
22. in tantissime aziende la maternità può diventare causa di discriminazione e, in taluni casi,
anche di licenziamento?
23. alle donne lavoratrici che hanno avuto tanti figli (spesso a discapito della carriera), non viene
riconosciuto alcun beneficio pensionistico?
24. per una giovane coppia che non abbia un aiuto dalla famiglia, l’acquisto di una casa diventa
spesso inaccessibile?
25. i nostri giovani non riescono ad avere un futuro lavorativo?

Ci sono poi anche altri perché: perché l’Italia ha un indice di natalità tra i più bassi al mondo? Perché le coppie italiane fanno meno figli (1,4 per coppia) rispetto a quelli che vorrebbero (2,2) ? Perché negli ultimi vent’anni nel nostro Paese si è dimezzato il numero dei giovani? Perché le previsioni demografiche evidenziano un progressivo invecchiamento della  popolazione e diminuzione della popolazione attiva che non consentirà il mantenimento degli  attuali standard del sistema sanitario e di welfare? Perché ogni anno sempre più famiglie con figli diventano povere (il 40% delle famiglie con 3 o più figli sono in povertà relativa)? Perché il potere di acquisto delle famiglie con figli si riduce sempre di più, facendo conseguentemente diminuire il P.I.L.? Perché ci si sposa sempre di meno in Italia? Queste domande, però, non ve le poniamo, perché abbiamo già le risposte. Le risposte sono le precedenti 25 domande”.



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